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Il Comune di Sanremo si costituirà davanti al Consiglio di Stato nel procedimento relativo al ricorso presentato da JE Srl contro l’amministrazione comunale, Rai e Rai Pubblicità, affidando la propria difesa allo Studio Legale Associato Bonura & Fonderico di Roma.

La vicenda segue la sentenza con cui, lo scorso 4 maggio, il TAR Liguria aveva respinto il ricorso presentato dalla società contro la deliberazione della Giunta comunale n. 45 del 2025 e i successivi provvedimenti relativi alla manifestazione di interesse e alla fase negoziale per l’affidamento del Festival di Sanremo 2026-2028.

Al centro della controversia c’è la scelta del Comune di affidare a un unico operatore televisivo sia l’organizzazione sia la trasmissione della manifestazione. Una decisione che il TAR ha ritenuto legittima, riconoscendo all’amministrazione un margine di discrezionalità e considerando la stretta connessione tra il Festival e la sua diffusione televisiva nazionale.

I giudici avevano inoltre escluso violazioni dei principi di concorrenza, rilevando che la procedura consentiva la partecipazione anche a raggruppamenti e consorzi e che l’avviso risultava sufficientemente chiaro, lasciando al contempo spazio alla progettualità degli operatori. Il TAR aveva inoltre qualificato l’operazione come concessione del marchio del Festival e non come appalto di servizi, ritenendo quindi applicabile un quadro normativo più flessibile. Giudicati adeguati anche i tempi e i requisiti previsti dalla procedura.

Contro quella decisione, il 27 luglio scorso, JE Srl ha presentato appello al Consiglio di Stato, con richiesta anche di misure cautelari..

Con una determinazione dirigenziale del 4 settembre, il Comune ha quindi deciso di costituirsi nel giudizio, valutando anche la proposizione di un autonomo appello incidentale a tutela degli interessi dell’amministrazione.

L’incarico è stato affidato agli avvocati Harald Bonura e Giuliano Fonderico, già difensori del Comune nel procedimento di primo grado.

Per l’assistenza e la rappresentanza davanti al Consiglio di Stato è stato impegnato un importo complessivo di 37.453 euro.