Questo pomeriggio, nel Teatro del Casinò di Sanremo, il format “Casinò Culturae Festival” ha celebrato una ricorrenza simbolica e fondativa, ossia il compleanno del Festival della Canzone Italiana, nato proprio il 29 gennaio 1951 tra le mura della casa da gioco, nel Salone delle Feste.

Il pubblico in sala ha assistito a un viaggio nella memoria del Festival, tra storie in bianco e nero e retroscena meno noti, dove la musica si è intrecciata al racconto, al costume e anche al gossip che ha accompagnato le varie edizioni. Le canzoni più amate e premiate dal gusto del pubblico sono tornate a vivere grazie anche agli inserti musicali dal vivo della band del Liceo Cassini, diretta dal professor Claudio Iezzi, che ha dato ritmo alla narrazione.

Un incontro arricchito dall’esposizione nel foyer “Auguri Festival”, con cimeli e materiali d’archivio provenienti dal Museo del Festival, curato da Marco Canova.

Fulcro dell’evento è stata la presentazione del volume “Sanremo vs. Hit Parade” di Stefano Brocks (D’Idee, Torino), un’opera che ripercorre, edizione dopo edizione, le canzoni sanremesi mettendole a confronto con i brani che, nello stesso periodo, dominavano le classifiche discografiche. Brocks, giornalista e programmatore musicale, ha guidato il pubblico tra aneddoti, ascolti e immagini d’epoca, supportato dalla proiezione di documenti video storici.

“È un grande onore essere qui in questa occasione”, dice Brocks, “perché d’altronde non si può, per chi è appassionato di musica e di discografia, io giornalisticamente, radiofonicamente mi occupo di questi argomenti, ma prima ancora da appassionato, non amare il Festival e non provare il brivido di essere nel luogo, nell’edificio in cui si svolse la prima edizione, proprio nell’anniversario di questo evento. Per stabilire chi sono stati i veri vincitori del pubblico, alla fine la risposta è stata del pubblico. Le hit parade sono discutibili, ma sono anche il principale strumento per avere un indicatore, per capire cosa sia piaciuto al pubblico e cosa no. La storia del Festival è piena di queste vicende, di cantanti poco appariscenti nella kermesse che poi hanno sfondato come carriera”.

Presenti in sala anche il sindaco Alessanro Mager, l’assessore Alessandro Sindoni, il presidente della Casinò spa Giuseppe Di Meco e il proprietario del Teatro Ariston Walter Vacchino.

“Io non ero ancora nato, ci tengo a precisarlo”, dice ironizzando il sindaco. “A parte gli scherzi, sì, forse in quel momento non ci si rendeva ancora ben conto di quello che sarebbe diventato il Festival della Canzone Italiana, di quella che è ormai, lo dico anche con un certo dispiacere per le altre manifestazioni che non ci sono più, l’ultima manifestazione veramente nazionale, nazional-popolare e questo termine ci piace molto ricordarlo. La prima edizione non si è svolta qui, ma nel Salone delle Feste che adesso è stato adibito ad altre funzioni, però comunque era giusto festeggiare il compleanno dove il Festival di Sanremo della Canzone Italiana è nato nel 1951”.