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“La valenza della promozione turistica del Festival è sotto gli occhi di tutti, al punto che anche l’anno scorso, in quella situazione, abbiamo deciso di promuovere la nostra regione attraverso il Festival e i risultati ci hanno dato ragione”.

Lo dice Gianni Berrino assessore al Turismo di Regione Liguria che prosegue dicendo: “Quest’anno la situazione è diversa, non completamente a posto ma migliore e ci sarà la presenza regionale sia con le ‘cartoline’ nelle serate in diretta tv che all’interno di Casa Sanremo a conferma che per la Liguria il Festival è un importantissimo veicolo di promozione dell’intero territorio”.

“Per la regione la ricaduta dal valore inestimabile è diversa e rivolta verso il futuro, per Sanremo invece ci sono i giorni del Festival che sono economicamente importantissimi per bar, ristoranti e alberghi che vivono un periodo di alta stagione mentre il resto d’Italia è fuori stagione”.

“L’anno scorso è stata un’edizione senza pubblico – continua – quest’anno sarà una via di mezzo: l’Ariston sarà pieno ma fuori ci saranno presidi e controlli per limitare la diffusione del Covid. Speriamo sia l’ultima volta di un Festival che non fa vivere il clima festoso alla città come è sempre stato, una città che si riempiva di turisti anche senza possibilità di entrare all’Ariston e che volevano anche solo vivere l’atmosfera che si respira in città, una particolarità che rende questo evento davvero unico”.

Per non farci mancare niente, oltre al Covid adesso è arrivata la mazzata della peste suina con negativi effetti anche sul turismo dell’entroterra.

“Per fortuna non riguarda la provincia di Imperia – conferma l’assessore – ma è una tragedia per l’entroterra di Savona oltre che per il basso Piemonte dove sono stati rilevati i primi casi è in vigore il blocco totale delle attività nei boschi. Quindi no all’outdoor e all’enogastronomia dal punto di vista turistico senza voler analizzare il danno subìto dagli allevamenti, in sostanza l’attività si è bloccata totalmente”.

“Esiste sempre il pericolo che l’area della peste suina si possa ampliare – conferma Berrino – ma la Regione con il presidente Toti e l’assessore Piana è in contatto con il Ministero per trovare anche le giuste tutele economiche ma il comparto turistico ne sta già risentendo gravemente e con la prossima primavera e la successiva estate rischiamo di veder bloccato l’entroterra che esce da due estati di boom turistico. Speriamo che tutto l’interesse mostrato dai turisti per quelle zone non venga vanificato dalla peste suina”.