Il cantiere dell’ex stazione ferroviaria di Arma di Taggia torna al centro di un’interrogazione in consiglio comunale. A sollevare dubbi sulla gestione dell’intervento è Giuseppe Federico, consigliere comunale di opposizione del gruppo “Progettiamo il Futuro“, che, dopo aver esaminato la documentazione acquisita attraverso l’accesso agli atti, chiede chiarimenti sulla disponibilitĂ delle aree interessate dai lavori e sulle possibili conseguenze per il cronoprogramma.
Al centro della questione c’è il verbale del 14 settembre 2026, dal quale, secondo Federico, emerge che la consegna dei lavori è avvenuta soltanto parzialmente, “limitatamente alle sole aree disponibili”, comprese tra l’ex passaggio a livello e l’impalcato del parcheggio. Una parte significativa dell’intervento sarebbe quindi rimasta esclusa dalla consegna.
“Un elemento che apre interrogativi importanti”, sottolinea il consigliere, che chiede di conoscere le ragioni per cui non sarebbero state rese disponibili tutte le aree necessarie alla realizzazione dell’opera e quali verifiche siano state effettuate prima dell’avvio del cantiere.
“Il rischio da verificare è che i lavori possano bloccarsi senza una data certa di ripartenza qualora le lavorazioni nelle aree ora accessibili venissero completate prima che siano disponibili quelle ancora escluse”, afferma Federico. “Uno scenario che, se si verificasse, potrebbe comportare ulteriori ritardi per un’opera attesa da tempo. Si tratta di capire se questa eventualitĂ sia stata valutata e quali misure siano state predisposte per scongiurarla”.
Con l’interrogazione depositata in consiglio comunale, il gruppo “Progettiamo il Futuro” chiede quindi all’amministrazione di chiarire le motivazioni della consegna parziale, le condizioni che impediscono la piena disponibilitĂ delle aree e le iniziative previste per garantire la regolare prosecuzione e il completamento dei lavori.
Federico precisa che l’obiettivo non è ostacolare l’intervento, ma accertare che sussistano le condizioni per portarlo a termine nei tempi previsti. “Chiariamo una volta per tutte un passaggio fondamentale: non vogliamo che l’opera si fermi. Vogliamo assolutamente che venga realizzata. Ma un conto è perdere qualche giorno di lavoro per il maltempo; un altro è aver fatto partire un cantiere senza avere la disponibilitĂ di tutte le aree necessarie”.
Da qui la richiesta di risposte puntuali da parte dell’amministrazione, prima che eventuali problemi organizzativi si traducano in nuovi ritardi e ulteriori disagi per i cittadini. “Non cerchiamo polemiche, ma risposte chiare. Proprio perchĂ© consideriamo quest’opera importante per tutta la comunitĂ , riteniamo doveroso verificare che esistano tutte le condizioni per portarla a termine nei tempi previsti”, conclude Federico.

















