Esame superato in Piazza Bresca. Bene l'aperitivo, qualche disobbediente nel dopo cena senza mascherina
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L’ultima ordinanza sindacale, in ordine di tempo, Alberto Biancheri l’ha emessa nell’immediata vigilia di questo fine settimana. In fretta e furia, i gestori dei bar della zona ‘sotto esperimento’ a Sanremo, quella di Piazza Bresca e Sardi, si sono organizzati per ingaggiare gli steward richiesti, incaricati di far rispettare le regole di distanziamento e di divieto di consumare in piedi, fornendo quelle indicazioni ai clienti e sollevando da queste incombenze i camerieri che possono così soltanto pensare a ‘curare’ gli avventori.

Scattato venerdì sera, il nuovo corso era atteso alla prova del nove ieri sera, l’ultimo sabato di maggio e il primo dell’effettivo alleggerimento delle restrizioni. In tempi normali, l’affluenza sarebbe stata da record a causa del ponte del 2 giugno, lungo ben quattro giorni, che avrebbe portato la benedetta invasione di turisti dal Piemonte, dalla Lombardia e dall’estero. Ai giorni nostri invece la realtà ci ha proposto un quadro ben diverso: all’ora dell’aperitivo c’era un buon numero di persone ma nessuna ressa, e posti a sedere sempre disponibili nonostante il ridotto numero di tavoli e sedie nel rispetto del distanziamento.

“C’è euforia, c’è la felicità di aver ripreso a lavorare nonostante i drammatici mesi passati che hanno messo in ginocchio le aziende le quali con calma e grande forza stanno adesso cercando di rialzarsi” dice Andrea Di Baldassare presidente di Confcommercio a Sanremo e gestore di locali in Piazza Bresca.

“E’ bello percepire da parte della gente la voglia di tornare alla normalità anche se è ancora frenata dalla consapevolezza che questa pandemia è ancora in corso”.

“Comprendo la scelta dell’amministrazione comunale per quel che riguarda gli steward – spiega Di Baldassare – e diciamo che abbiamo cercato insieme di trovare la soluzione migliore. Venerdì è stata la prima sera, oggi proseguiamo e non nego che c’è un po’ di ansia non tanto per l’aperitivo ma per il dopo cena. Al sabato è sempre così, c’è tanta gente, soprattutto giovani, e sono abituati a muoversi, a non stare seduti e a camminare per spostarsi da un locale all’altro sino a tardi”.

Alla resa dei conti, anche il dopo cena sembra non abbia fatto registrare grossi problemi a partequalche disobbediente senza mascherina, ma il lavoro e l’opera di convincimento da parte dei quattro steward che sono stati ingaggiati in Piazza Bresca Ã¨ sicuramente aumentato con il passare delle ore e dei drink.

La diretta televisiva di Rai3 e la presenza di diversi giornalisti stavano a sottolineare l’interesse, se non proprio l’importanza, della verifica comportamentale di ieri sera nella capitale del turismo del ponente ligure. Tra i presenti anche Mauro Menozzi, assessore alle Attività Produttive di palazzo Bellevue.

“Da quello che vedo – ha detto – si sta svolgendo tutto nella massima tranquillità e nel rispetto dell’Ordinanza emessa dal Sindaco. Siamo in questa zona perchè è emerso che è proprio qui che si registra la maggiore concentrazione di clienti dovuta al fatto che ci sono diversi locali tutti molto vicini. Quindi i nostri controlli iniziano da qui  ma siamo pronti a verificare e a far rispettare le norme anche negli altri luoghi se si verificasse la necessità”

“Bisogna fare le cose con buonsenso – prosegue Menozzi – con mascherine e distanze come ci dicono di fare. Se tra qualche giorno si aprirà al transito interregionale e ai turisti dei Paesi confinanti, è ovvio che bisognerà fare ancora più attenzione con l’aumento certo delle presenze nel nostro territorio”.

“Se fosse stato possibile aprire le regioni e le frontiere, se lo Stato lo avesse permesso, questo ponte di quattro giorni sarebbe stata una bella boccata d’ossigeno per il comparto ma il Comitato Scientifico nazionale ha ritenuto posticipare proprio a dopo la festa del 2 giugno le aperture e quindi avrà avuto le sue buone ragioni”.