Primo Piano visita guinta ospedale Borea Sanremo post emergenza covid

Poco prima delle 13 l’intera delegazione della Giunta regionale si è trasferita, come da programma, da Palazzo Bellevue all’Ospedale di Sanremo che sta uscendo dalla sua emergenza dopo essere stato presidio epidemiologico dell’estremo ponente ligure. Ad accogliere la maggioranza dell’esecutivo regionale e il sindaco Alberto Biancheri, davanti all’ingresso del Pronto Soccorso erano presenti i vertici dell’Asl1 tra i quali il direttore generale Marco Damonte Prioli e il direttore sanitario Michele Orlando. Attorniati da medici e infermieri dai volti ancora decisamente provati per quel che hanno dovuto affrontare in 100 giorni di durissimo e rischioso impegno, sia Toti che Biancheri hanno speso parole di grande elogio, gratitudine e ammirazione per il lavoro svolto.

“E’ grazie a voi, alla vostra abnegazione, al vostro mettersi a disposizione con un impegno che si può definire eroico – hanno detto – se siamo riusciti ad uscire da questa situazione. Vi vorremmo ringraziare uno a uno, essere qui oggi con voi è per dimostrare quanto vi siamo grati per tutto quello che avete fatto e che continuate a fare. Una cosa è certa: non ci faremo più trovare impreparati di fronte ad una simile emergenza, questa terribile esperienza ci ha insegnato tanto e ci ha fatto capire che vi dobbiamo sostenere sempre e comunque, tenendo ben presente che il virus è ancora in circolazione e non dobbiamo abbassare la guardia”.

Al loro fianco anche l’assessore alla sanità Sonia Viale che è sempre stata in contatto costante con i vertici dell’Asl imperiese e presso questo ospedale, trasformato sin da subito in centro di accoglienza di tutti i contagiati della provincia.

“Questo ospedale – ha detto la Viale – sta tornando alla normalità. Tutti i suoi reparti che erano stati trasferiti in altri nosocomi (Imperia, Bordighera ed anche Genova per interventi chirurgici non di emergenza) stanno tornando alla base”.

Restano ancora operativi due dei tre reparti di terapia intensiva ma al momento c’è un solo paziente che necessita di cure intensive, e lo stesso pronto soccorso è da giorni tornato alla sua funzione originaria ma mantenendo un ingresso separato per eventuali pazienti contagiati dal Covid19.

Testimonianze da parte dei medici che si sono trovati in prima linea contro un nemico terribile e inizialmente sconosciuto hanno toccato le corde emozionali di tutti i presenti, fieri ed orgogliosi della professionalità messa in campo tra mille difficoltà da tutto il personale sanitario.

In linea generale, è stato apprezzato il protocollo per l’utilizzo della cura con il plasma e le migliorie che sono state annunciate in attesa dell’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo ospedale unico del ponente a Taggia.