A seguito del grave incendio divampato presso l’autorimessa Santamaria di Taggia, diversi comuni hanno emesso un’ordinanza sulla parziale non potabilità dell’acqua, in attesa del risultato dei prelievi che verranno divulgati lunedì.

    In merito alla vicenda, abbiamo raccolto il parere di Sandro Stradella, cittadino di Santo Stefano al Mare, uno dei comuni affetti dall’ordinanza: “Ciò che mi domando, da profano, è che in caso di contaminazione del terreno, ora che il terreno è asciutto, le falde verranno probabilmente inquinate con piogge previste domenica. A cosa potranno servire i risultati dei prelievi effettuati tre giorni fa? Mi sembra un modo strano di gestire il problema: le informazioni sono frammentarie, e intanto il tempo passa. A mio parere, forse si rischia di chiudere i cancelli una volta che i buoi sono già scappati”.

    Sono dubbi ragionevoli, quelli sollevati dal sig. Stradella, che si spera possano essere al più presto chiariti.