gianni rolando

A poco meno di una settimana dal ballottaggio a Sanremo, Gianni Rolando, torna su uno dei temi più importanti che hanno caratterizzato la campagna elettorale: l’acqua pubblica.

“Da sempre sostengo la necessitĂ  che l’acqua sia e resti un bene pubblico – dichiara Rolando – perchĂ© l’entrata di un privato potrebbe incidere negativamente sulla gestione e sui costi per i cittadini di un bene che è sinonimo di vita. La nostra coalizione è a favore dell’acqua pubblica e lavorerĂ , quindi, per ricercare soluzioni alternative alla privatizzazione di parte delle quote della societĂ . Ribadisco inoltre che il sottoscritto, anche quando è stato presidente di Amaie, si è sempre dichiarato contrario all’ingresso del socio privato, sempre verificata la fattibilitĂ  economica, così come si prospetta invece oggi”.

“Rivieracqua – prosegue Rolando – è dopo l’Asl, la principale azienda pubblica della provincia con oltre 200 dipendenti ed un indotto di oltre 40 milioni di euro. L’approvazione del piano d’ambito, l’ottenimento di oltre 40 milioni di euro di fondi PNRR, la nuova organizzazione interna consentono giĂ  da ora di garantire l’equilibrio economico finanziario della societĂ  e contestualmente risanare i debiti pregressi senza dover ricorrere necessariamente ad un socio privato. Ritengo dunque che non solo l’acqua debba rimanere pubblica ma anche la gestione debba restare completamente pubblica in quanto rappresenta una risorsa per la provincia. Difatti, le ricadute socio economiche di attivitĂ  essenziali quali acquedotti, fognature e depurazione consentono di avere il pieno controllo del territorio per il miglioramento della qualitĂ  della vita dei cittadini tutti (sottoservizi, utenze, balneazione) consentendo di distribuire i proventi della tariffa esclusivamente per investimenti in infrastrutture per mantenere e migliorare la qualitĂ  dei servizi. L’ingresso di un socio privato in un servizio pubblico essenziale a carattere fortemente territoriale (l’acqua si capta si distribuisce e si scarica sul posto) porterebbe a decentralizzare molte attivitĂ  con perdita di indotto e riduzione di investimenti. La gestione pubblica va esattamente nel verso contrario. E ora che dopo tanti sacrifici, Rivieracqua funziona ed è totalmente pubblica, sarebbe un peccato regalarla al privato”.

“In conclusione – evidenzia Rolando – apprezzo che anche il candidato sindaco Fellegara sia sulla stessa linea e quindi ritengo che, se sarò eletto sindaco, sia corretto fare una comune lotta per arrivare a questo obiettivo, dando il giusto merito a chi ci ha creduto in tempi non sospetti”.