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Torniamo nel borgo di Pompeiana per visitare un luogo che ci racconta di un passato recente che è l’anima della nostra terra.

In uno strategico crocevia tra le vie che conducevano verso Terzorio e Riva Ligure si trova il frantoio Raffaele Conio: entriamo in uno spazio stretto e lungo che poco sembra adatto all’attività frantoiana. Si trattava infatti di una stalla riconvertita nel momento di massimo splendore dell’attività olearia a Pompeiana, una struttura a conduzione e dimensione familiare che ha saputo massimizzare spazi ed usi e che tanto avrebbe da insegnare alla moderna funzionalità industriale.

Il frantoio “a sangue”, ovvero mosso da trazione animale, presenta al suo centro una bella mola in pietra colombina. Per la ristrettezza degli spazi, l’asino non poteva girare attorno ad essa, difficoltà ovviata da una pila laterale che, tramite ruote dentate, restituiva il movimento alla macina.

Elettrificato nel 1940, questo piccolo esempio di caparbia industriosità ligure è stato restaurato dal comune ed è oggi visitabile durante eventi particolari o richiedendo la disponibilità delle chiavi agli uffici comunali.

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