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Dopo quasi due anni di lungaggini, intoppi burocratici e lavori, tra un paio di settimane la nuova sede dell’Anagrafe di Sanremo aprirà al pubblico. In attesa del prossimo 10 agosto, giorno stabilito per l’apertura ufficiale, questa mattina la nuova sede è stata presentata alle autorità e alla stampa.

I servizi demografici sanremesi sono stati ricavati nell’ala sud al primo piano del Palafiori di Corso Garibaldi di fronte a quelli dell’Asl, un grande locale unico molto luminoso grazie alle sue grandi vetrate.

Dopo la benedizione officiata da Monsignor Suetta Vescovo della Diocesi Ventimiglia-Sanremo, ha preso la parola il sindaco Alberto Biancheri.

“Oggi sono molto contento – ha detto – perché quando si riesce finalmente a portare a compimento e fine lavori un’opera tanto attesa come questa dobbiamo essere felici a prescindere dalla lunga attesa. Questo è un servizio che forniamo alla cittadinanza che sarà agevolata dalla centralità del luogo e dalla struttura rinnovata e al passo con i tempi”.

“Serve anche per dare un’ulteriore identità a questa struttura nel cuore della città – sottolinea Biancheri – che spesso è stata sottoutilizzata. Sulla destinazione d’uso del Palafiori sono state fatte scelte importanti, come quella recentissima di affidarne la gestione alla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo che partirà già da una buona base con gli eventi legati al Festival, fiere, esposizioni ed Area Sanremo ma che in futuro dovrà pensare a creare una Accademia della Musica. Intanto qui troverà posto la sede della nostra Sinfonica, gli uffici, il deposito e una sala prove, una scelta che è stata approvata all’unanimità l’altra sera in Consiglio Comunale”.

Ringraziamenti per la nuova sede dell’Anagrafe vanno fatti a tante persone – termina il Sindaco – un lungo elenco che comprende i nostri uffici, le ditte e le persone che ci hanno lavorato per così tanto tempo per completare un’opera che sembrava dovesse essere pronta in quattro mesi e invece ci sono voluti quasi due anni. Non è stata colpa di nessuno questo ritardo ma è la dimostrazione di quanto sia difficile e complicato agire nel settore pubblico dove si sa quando si inizia ma mai quando si finisce”.

Alla visita era presente l’intera Giunta, il presidente del Consiglio Comunale, consiglieri di maggioranza e opposizione, e le autorità ecclesiastiche, militari e civili locali.