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Ideale a colazione, a metà pomeriggio, ma anche come accompagnamento a numerose pietanze, il è la seconda bevanda più diffusa al mondo dopo l’acqua. Le sue proprietà sono note fin dall’antichità, quando veniva utilizzato come bevanda curativa (la funzione principale delle foglie di Camelia sinensis, la pianta del tè, era infatti quella di medicinale). Sebbene si senta parlare spesso di sommelier del vino, del caffè, della birra, esiste anche un’altra figura altamente qualificata ma poco conosciuta: il tea sommelier.

È il caso di Fabrizio Actis, titolare di un’erboristeria nel centro di Arma di Taggia, che lo scorso gennaio ha concluso il corso triennale della Tea Association of Canada (durante il quale si vanno a degustare circa 200/300 tipi di tè), ottenendo così l’importante certificazione.

All’interno della sua erboristeria, dove si respirano ancora le atmosfere di un tempo, si possono trovare una cinquantina di tè: da quello nero a quello giallo, dal tè verde all’oolong, e tantissime varietà che si differenziano per il trattamento lavorativo riservato alle foglie. Una vera e propria immersione nei profumi e nei sapori di questa celebre bevanda originaria della civiltà cinese, la cui preparazione può assumere diversi rituali.

“La mia passione è nata molto casualmente, venendo a conoscenza di un festival del tè a Bologna, che mi ha incuriosito – racconta Fabrizio a Riviera Time. – Trasmetterla agli altri è molto semplice, perché quando sei appassionato di un argomento riesci a trasmettere le tue emozioni, le tue sensazioni, senza fare nessuna fatica. Le persone che non sono a conoscenza di tutte le sfaccettature che può avere la pianta del tè si incuriosiscono e apprezzano i consigli”.

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