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Il Covid continua a non fare sconti. La situazione vaccini, contagi, lutti, ricoveri, resta pesantissima ed allarmante in tutta la Riviera dei Fiori. A complicare ulteriormente la già delicatissima e tragica situazione, che dura ormai da oltre un anno, sono sentimenti di sfiducia, delusione su vaccini, terapie, interventi, risultati, che stanno crescendo tra la popolazione. Il coro “bisogna fare di più ed in fretta” è unanime, al nord, al centro al sud.

Ospiti in studio a ‘4.0’ nella puntata “Draghi e Vaccini: ancora troppe incognite” abbiamo intervistato Enrico Lupi, Presidente Confcommercio della provincia di Imperia e Fulvio Fellegara, segretario Provinciale Cgil.

Alla domanda secca se capitasse loro il vaccino Vaxzevria, ex AstraZeneca, lo accetterebbero di buon grado o ne preferirebbero un altro, dopo aver sottolineato immediatamente con impeto e determinazione che “è indispensabile vaccinarsi tutti il più presto possibile, prima anziani e persone a rischio, poi tutti gli altri”, nello specifico i loro occhi e voce non hanno potuto celare e tacere imbarazzo, incertezza, disagio. Meccanicamente, involontariamente, umanamente. Confessiamolo, come moltissimi di noi. La maggioranza? Un fatto è certo: le conclusione EMA (Agenzia europea del farmaco) nel sentenziare che “tra il vaccino AstraZeneca e le rare trombosi cerebrali riscontrate sino ad oggi c’è un forte legame”, ma non essendoci rischi generalizzati nella somministrazione del vaccino legati all’età e al genere sessuale tocca agli Stati decidere se utilizzarle o meno, non hanno assolutamente aiutato. Anzi. Il presidente Lupi ha sottolineato le sue richieste al presidente della Regione, Toti, nell’incrementare le vaccinazioni nelle aree di confine con la Francia e verso quelle persone che si trovano a contatto diretto con il pubblico.

Attivare e mantenere anche un Tavolo permanente che unisca Regione, Associazione regionale dei Comuni, Camera di Commercio Riviera di Liguria al fine di svincolare i comuni dal patto di stabilità a favore di ristori adeguati, non mancette, verso le imprese. Il segretario Fellegara (Cgil) sta lavorando perché siano vaccinati tutti quei lavoratori altamente a rischio. Chi opera nei supermercati, le cassiere che sono continuamente a contatto con centinaia di persone in coda, che fanno la spesa, toccano denaro, carte di credito. “Nella provincia Imperia – ha sottolineato – i lavoratori sono oltre 78 mila, 22 mila nel settore turistico, camerieri, baristi, cuochi”, su una popolazione poco superiore a 200 mila.

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