Dopo 25 anni arriva l'acqua a San Romolo, l'amministrazione inaugura l'acquedotto

L’arrivo dell’acqua a San Romolo, oltre ad essere uno degli obiettivi inseriti cinque anni fa nel programma elettorale del sindaco Alberto Biancheri, era un’opera che i residente della zona e delle frazioni vicine attendevano da decenni.

La frazione da 25 anni veniva servita con le autobotti: un’operazione che sulle casse comunali pesava circa 60 mila euro l’anno. Oggi è stato finalmente inaugurato l’acquedotto.

“Un’opera che si attendeva da troppo tempo. È per tutti noi una grande soddisfazione,” commenta il sindaco.

A seguire il progetto costato 900 mila euro, insieme ai tecnici di Amaie, è stato il consigliere comunale, capogruppo del Partito Democratico, Mario Robaldo.

“Un anno di lavoro per un’opera importantissima che ha quattro principali valenze. In estate permette infatti di portare l’acqua a San Romolo evitando l’uso delle autobotti nei periodi di siccità; in inverno, quando l’acqua abbonda, permette di portare l’acqua alle frazioni più basse senza doverla pompare da valle con costi aggiuntivi; la terza valenza riguarda la sicurezza con l’installazione di idranti che potranno essere utilizzati in caso di incendio. In ultimo, assieme ai lavori dell’acquedotto, è stata portata anche la fibra ottica che permetterà l’installazione di videocamere di sicurezza e, in futuro, della linea internet ad alta velocità,” spiega Robaldo.

L’arrivo dell’acqua a San Romolo è stata anche l’occasione per gli auguri di Natale e per fare un breve bilancio dell’operato dell’amministrazione.

“Non elencherò le opere realizzate – commenta Biancheri – in questi anni difficili e intensi. Abbiamo, però, lavorato con impegno e siamo riusciti a mettere le basi per il presente e il futuro della città.”

A termine della conferenza stampa è intervenuto anche Orlando Dall’Ava, storico ristoratore di San Romolo: “La prima vera opera che ha un significato e un successo per la frazione di San Romolo. La situazione non era più sostenibile. Ringrazio il sindaco e l’amministrazione comunale.”