Appuntamento online con una nuova intervista di Grandi autori a casa tua, la seconda dedicata agli autori candidati al Premio Strega 2021. Tra gli scrittori della dozzina candidata all’edizione 2021, nonchĂ© nella cinquina finalista, Donatella Di Pietrantonio racconta il suo romanzo Borgo sud (Einaudi, 2020) in compagnia di Francesca Rotta Gentile, vicepreside dell’istituto Colombo di Sanremo e “Amica della Domenica” giurata al Premio Strega, con la partecipazione dell’avvocato Alessandro Villa, docente dell’istituto Colombo di Sanremo, referente del progetto Giuria del Premio Strega Giovani dell’istituto Colombo di Sanremo e del libraio Corrado Ramella, Presidente dell’Associazione culturale “Amici di Francesco Biamonti” di San Biagio della Cima.

Il nuovo ciclo di interviste accompagna gli appuntamenti di Cervo ti Strega. Proprio la cornice di piazza dei Corallini, a Cervo, ha ospitato lo scorso sabato 26 giugno gli autori finalisti Donatella Di Pietrantonio, Giulia Caminito, Edith Bruck, Andrea Bajani ed Emanuele Trevi. Durante l’incontro, Donatella Di Pietrantonio ha ricordato la figura e i romanzi di Francesco Biamonti, autore scoperto da Nico Orengo e Italo Calvino, come loro “voce del Ponente ligure”, scrittore che ha fatto del paesaggio dell’estrema Liguria occidentale una precisa scelta poetica. Alunno dell’Istituto Colombo di Sanremo, Biamonti era anche un “amico della domenica”, tra i giurati del Premio Strega. Nell’intervista di Grandi autori a casa tua l’autrice approfondisce i temi di Borgo sud anche in relazione ad alcune suggestioni legate alla poetica di Francesco Biamonti, che viene citato nel romanzo.

Con Borgo Sud Donatella Di Pietrantonio costruisce un romanzo teso e intimo, intenso a ogni pagina, capace di tenere insieme emozione e profonditĂ  di sguardo e nato dalle «voci delle due sorelle che non si erano mai spente dentro di me, nei lunghi mesi di tentativi ed errori». Adriana irrompe sempre nella vita di sua sorella con la forza di una rivelazione. Sono state bambine riottose e complici, figlie di nessuna madre. Ora sono donne cariche di slanci e di sbagli, di delusioni e possibilitĂ , con un’ereditĂ  di parole non dette e attenzioni intermittenti. «All’improvviso avevo convocato accanto a loro un personaggio maschile inaspettato – svela l’autrice – Non potevo prevedere in quel momento quanto mi sarebbe diventato caro, Piero. Sono rimasta in ascolto. Mi sentivo come Geppetto davanti al suo Pinocchio sgrossato dal legno. Era quell’attimo benedetto in cui il personaggio è appena venuto al mondo e non sa quale strada prendere». In un romanzo legato al precedente L’Arminuta, Donatella Di Pientrantonio, con la sapienza e la naturalezza dei grandi scrittori, regala un’emozione calda e sussurrata, che rimarrĂ  con il lettore a lungo.

Donatella Di Pietrantonio vive a Penne, in Abruzzo, dove esercita la professione di dentista pediatrico. Con L’Arminuta (Einaudi 2017, tradotto in più di 25 paesi) ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Campiello, il Premio Napoli e il Premio Alassio. Per Einaudi ha pubblicato anche Bella mia (prima edizione Elliot 2014), con cui ha partecipato al Premio Strega 2014 e ha vinto il Premio Brancati, e Borgo Sud (2020).

L’idea di questo ciclo di interviste di Grandi autori a casa tua nasce dalla riflessione su uno dei fili conduttori che lega i 12 romanzi finalisti al contesto particolare dell’emergenza sanitaria: il tema della casa. Come tutti, anche gli autori che concorrono allo Strega 2021 si sono spesso confrontati nei loro romanzi recenti con la rinnovata gestione degli spazi domestici. Testimonianza del cambiamento vissuto da tutti è non a caso proprio la rassegna Grandi autori a casa tua, che ha ospitato decine di autori e intellettuali collegati da casa in un’ideale finestra allargata sul mondo.

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