Negli ultimi giorni i militari della Compagnia Carabinieri di Bordighera hanno intensificato la propria presenza sul territorio e portato a termine diverse attività di polizia giudiziaria, due delle quali culminate con altrettanti arresti ed una denuncia a piede libero.
La prima è stata condotta nella notte tra il 21 e 22 luglio u.s., quando i Carabinieri della Stazione di Bordighera, nel centro cittadino hanno fermato uno straniero, 36enne di origine tunisina, che ad un normale controllo di polizia approfittando del buio e sicuro di farla franca – ha esibito una patente italiana ed una carta d’identità elettronica (valida per l’espatrio) intestate ad altro simile connazionale residente a Milano; dagli accertamenti effettuati, svolti in stretta sinergia con personale della Polizia Locale di Bordighera, i documenti, sebbene fossero stati ben realizzati, sono risultati in realtà falsi, sia nel numero seriale che nella composizione.
L’uomo è stato quindi arrestato e trattenuto nella camera di sicurezza della caserma di Bordighera per poi essere accompagnato, l’indomani, in Tribunale ove veniva convalidato l’arresto e disposto per lo stesso l’obbligo di dimora in Vigevano (PV), con permanenza in casa nelle ore notturne.
L’altro arresto è stato eseguito nella tarda serata del 22 luglio, quando una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Vallecrosia al Mare, durante un servizio preventivo nel comune di San Biagio della Cima, nei pressi di via Dante Alighieri, hanno controllato un soggetto, notato poco prima uscire da una abitazione, trovandolo in possesso di una modica quantità di Hashish e segnalandolo quindi alla competente Prefettura quale assuntore.
Durante le fasi di contestazione, avendo appurato che l’uomo non fosse residente in quel civico e supponendo che si fosse ivi recato proprio per acquistare la sostanza stupefacente, i Carabinieri decidevano di controllare anche quella abitazione.
L’intuizione degli operanti si era rivelata giusta, in quanto, fatto accesso e identificato il proprietario, un italiano 39enne, veniva effettuata un’attenta perquisizione dell’intero immobile che ha permesso di rinvenire n. 2 panetti di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento ed alcune centinaia di Euro ritenute provento dell’attività illecita di spaccio.
L’interessato è stato così arrestato e sottoposto ai domiciliari presso la sua residenza; il giorno seguente, presso il Tribunale di Imperia, il Giudice ha convalidato l’arresto e applicato allo stesso la misura dell’obbligo di dimora con permanenza in casa nelle ore notturne e della presentazione alla P.G., nelle more della successiva udienza fissata per il mese di settembre p.v..
Nell’abitazione perquisita, inoltre, insieme al proprietario, era presente un’altra persona, un italiano 26enne, domiciliato nel medesimo Comune che, sottoposto anch’egli a controllo, poi esteso pure alla sua privata dimora, veniva trovato in possesso di ulteriore panetto di hashish, una ventina di funghetti allucinogeni, terriccio contenente altri funghetti del medesimo tipo ed una lampada per la coltivazione; il giovane è stato pertanto deferito a piede libero per il reato di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanza stupefacente.
Tutto lo stupefacente ed il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro penale.
È opportuno rilevare che, nel rispetto dei principi costituzionali di presunzione di non colpevolezza, gli indagati sono allo stato attuale solamente indiziati di delitto. La loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’iter processuale e definita solo a seguito di un’eventuale sentenza di condanna definitiva.








