spiaggia arma di taggia

Assorimborsi, associazione a difesa e tutela dei consumatori, ha trasmesso alla Regione Liguria un esposto formale sui reiterati divieti temporanei di balneazione registrati nella provincia di Imperia durante l’estate 2026. La ricostruzione compiuta sulla base delle ordinanze comunali, dei provvedimenti di revoca e dei dati pubblicamente disponibili indica che, tra il 1° giugno e il 31 agosto 2026, per almeno 67 giorni su 92 – pari al 72,8% del periodo considerato – risultava formalmente vigente almeno un divieto in un tratto della costa provinciale.

Gli episodi documentati corrispondono inoltre ad almeno 115 “giorni-tratto” di interdizione, dato prudenziale perché le chiusure dell’intero litorale di Arma di Taggia sono state conteggiate unitariamente. Le criticità si sono concentrate soprattutto nei territori di Imperia, Sanremo e Taggia.

Alcune località sono state interessate più volte nel corso della stessa stagione; in altri casi i provvedimenti sono stati adottati in concomitanza con guasti della rete fognaria, malfunzionamenti degli impianti di sollevamento o attivazioni di scarichi di emergenza.

“Non chiediamo una risposta generica, ma una verifica documentata delle cause e delle responsabilità operative. La frequenza e la ripetizione dei divieti impongono di comprendere se ci troviamo di fronte a episodi isolati oppure a una criticità strutturale che richiede interventi prima della prossima stagione balneare”, dichiara Igor Chiarle, legale rappresentante di Assorimborsi.

Le richieste rivolte alla Regione Liguria

Con l’esposto, l’associazione chiede di acquisire tutti i risultati ARPAL relativi alla stagione 2026, accertare le cause tecniche delle singole non conformità, ricostruire guasti, sversamenti e attivazioni degli scarichi di emergenza, verificare i controlli esercitati sul gestore del servizio idrico e rendere noti gli interventi realizzati, finanziati o programmati.

La richiesta centrale riguarda le misure strutturali che saranno adottate prima dell’estate 2027 per evitare il ripetersi delle interdizioni.

L’iniziativa è promossa nell’interesse collettivo dei consumatori e degli utenti, con particolare riguardo alla tutela della salute pubblica, alla corretta informazione di residenti e turisti, alla piena fruibilità del litorale e alle ricadute sugli operatori economici della provincia.