Quasi un mese fa, era il 23 marzo, in piena e inarrestabile pandemia, Walter Vacchino patron del Teatro Ariston di Sanremo e i suoi collaboratori hanno dato il via ad una iniziativa che si chiama ‘Alle cinque della sera’. Un appuntamento quotidiano di circa un’ora, visibile sulla pagina ufficiale dell’Ariston ma anche su Facebook o su YouTube, nel quale vengono proposti spezzoni di spettacoli di prosa, danza, cabaret e cultura che si sono svolti su quel famoso palco.

A volte lo spazio viene offerto ad artisti, come Giuseppe Conte, o ad eventi di pura goliardia come accade in questi giorni con le vecchie esibizioni dei ‘Sanremezzi‘ che riempirono il teatro negli anni ’90.

“Vorrei però dire qualcosa sul nostro futuro a breve – dice Walter Vacchino – adesso che tutti parlano della Fase 2, della ripartenza e di come tornare al lavoro, chi ne avrà la possibilità”.

“Questo è il primo interrogativo che ci poniamo anche noi dell’ambiente cinema e teatro ma per avere delle risposte dobbiamo per forza attendere che ci dicano quali saranno le disposizioni di carattere sanitario e di protezione da applicare per poter far ripartire anche il nostro settore. Dateci le condizioni da rispettare e vedremo anche noi come ricominciare”.

“Una sala virtuale, un palcoscenico virtuale, l’arena, il drive-in, esiste tutta una serie di ipotesi allo studio da mettere in pratica almeno per l’estate, tutte iniziative che per adesso sono solo sulla carta. Tante idee che non possono però prescindere da un principio per noi fondamentale: i nostri clienti devono sentirsi protetti, al sicuro come a casa, senza condizionamenti che ne possano precludere o limitare le emozioni, il divertimento, lo svago che devono derivare dalla visione di un film sul grande schermo cinematografico o da uno spettacolo. La tranquillità per lo spettatore deve essere reale e chiaramente percepibile”.

“Per quelli del nostro mondo non sarà facile – conferma Vacchino – ma in queste settimane stiamo maturando idee ed esperienze derivate da eventi come il nostro Ariston Comic Selfie che abbiamo spostato interamente sul web, o come questo ‘Alle cinque della sera’, tentativi reali per creare qualcosa che nasce dalle difficoltà che stiamo vivendo”.

“Proprio con ‘Alle cinque della sera‘ vorrei terminare. Quando abbiamo iniziato ormai un mese fa avevamo 900 amici che ci seguivano, adesso riusciamo a superare i 6mila contatti come accaduto sabato scorso. Non possiamo che essere orgogliosi e contenti di questi riscontri proprio perché la funzione base del teatro è quella del punto d’incontro, un obiettivo che dobbiamo sempre perseguire, un momento piacevole della giornata da condividere, anche in prospettiva futura”.