Il sindaco di San Bartolomeo al Mare, Valerio Urso ha inviato a Rivieracqua e al commissario dell’ATO Idrico, in quanto soggetto preposto alla vigilanza sull’operato del gestore, una lettera con il seguente contenuto:
“Con la presente voglio manifestare il fermo disappunto riguardo alle modalitĂ con cui Ăš stata gestita la fase di informazione e comunicazione circa gli eventi di cui allâoggetto, anche se in parte imprevedibili.
Dalla Vs. nota sembrerebbe che giĂ nella serata di lunedĂŹ fossero emerse circostanze tali da non poter confermare la previsione iniziale di conclusione dei lavori entro la serata del medesimo giorno.
Non Ăš quindi chiaro il motivo per cui la prima informativa sul protrarsi dei lavori e sulla conseguente necessitĂ di dover mettere temporaneamente fuori servizio la condotta Roja 1 sia giunta via PEC al protocollo del Comune solo alle ore 17:45 di martedĂŹ 21 marzo, ad uffici chiusi, quando ormai in molte zone del paese dai rubinetti delle abitazioni non scendeva piĂč acqua.
Da parte della direzione di Rivieracqua auspico innanzitutto un comunicato di scuse nei confronti dei cittadini, poi chiedo che si instauri rapidamente una nuova fase, che preveda un protocollo di informazione e comunicazione piĂč snello e capillare, nel quale la figura del cittadino-utente venga posta al centro, senza peraltro ignorare il ruolo dellâente comunale che attraverso i canali online, le associazioni di volontariato, la presenza sul territorio, puĂČ a sua volta, se allertato in tempo utile, attivare iniziative a tutela dei cittadini e soprattutto delle fasce deboli, degli anziani, dei giovani, puĂČ riorganizzare i servizi scolastici e sociali, ecc.
Infine, evidenzio che fortunatamente lâevento Ăš accaduto in un periodo di bassa stagione, con la stragrande maggioranza delle attivitĂ di ristorazione e ricettive ancora chiuse. In caso contrario avremmo avuto un danno economico non facilmente quantificabile, al quale si sarebbe anche aggiunto un ulteriore e non indifferente danno dâimmagine, con ripercussioni negative su piĂč fronti”.








