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“Non faremo il palazzetto sul molo delle Tartarughe. È stata una legittima idea del sindaco Giacomo Chiappori, ma oggi non fa parte dell’agenda di governo di ‘Vivere Diano’ e non è nelle priorità della città”. Il candidato sindaco di Diano Marina Cristiano Za Garibaldi ha così iniziato la presentazione del suo programma elettorale, ovvero snocciolando ciò che non farà.

Dunque niente palazzetto, sogno nel cassetto dell’attuale primo cittadino Chiappori di cui Za è vice, ma neanche, assicura lo stesso candidato: “…nessun tipo di demolizione di quanto è stato costruito”.

Ricco, invece, il programma di ciò che ‘Vivere Diano‘ vorrebbe realizzare. Si passa dai progetti sovracomunali a quelli prettamente dianesi, dal nuovo acquedotto alla costruzione della nuova scuola che Za Garibaldi ha definito: “…il nostro faro” e per la quale ha assicurato il massimo impegno durante il suo possibile mandato.

Spazio poi alla ciclovia tirrenica, a quanto già fatto da assessore ai Lavori Pubblici sull’ex sedime e a ciò che ancora c’è da fare compreso un generale miglioramento della viabilità a partire dal collegamento con la stazione ferroviaria.

Nel complesso Za Garibaldi ha detto: “Questo non è un libro dei sogni. Abbiamo già dimostrato di essere in grado di portare a termine tutto, o quasi, quello che abbiamo promesso nelle campagne elettorali precedenti”.

Campagne elettorali che ha condiviso con il collega di amministrazione Luigi Basso ora schierato con il competitor alla carica di sindaco Marcello Bellacicco: “Ognuno è libero di fare le proprie scelte. L’amico Luigi ha deciso di correre con un altro cavallo, spero abbia torto – ha commentato Za”.

Per ciò che concerne l’acquedotto, priorità del Golfo: “Non è stretta competenza comunale, ma è evidente che abbiamo la responsabilità di seguirle al meglio – ha sottolineato il leader di Vivere Diano. L’acquedotto è un’opera che avremo a breve in appalto. Il nostro Comune dovrà osservare che tutto venga fatto nei tempi e nei modi corretti”.

Sull’ex sedime Za Garibaldi allontana le polemiche e dice: “Ci siamo impegnati a togliere una ferita aperta dal 2016. Ho spiegato che i fondi per la ciclovia tirrenica arriveranno nel 2022-2023 su tutto il golfo, dovrà essere completato un tratto di 44 km. La cosa importante è arrivare in tempo per vederla realizzata. Il termine ultimo è il 2026. Se noi non avessimo riqualificato i sedimi della ferrovia saremmo stati dieci anni con un degrado pazzesco all’interno della città”.

In allegato il pdf del programma elettorale nel dettaglio.

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