Primo piano - giacomo chiappori

Diano Marina si conferma la meta più ambita nel Ponente ligure di questo inizio stagione balneare 2019. Sono stati resi noti infatti i dati dell’Osservatorio Regionale su turismo per il mese di giugno. La città delle arance è quella che cresce di più rispetto al 2018 con un bel +8,73% nelle presenze e un +13% negli arrivi. Sono state oltre 114 mila le presenze nel mese di giugno.

“Sono orgoglioso e forse un segreto per questi successi c’è: la rete di collaborazione tra amministrazione, commercianti, strutture ricettive e associazioni,” spiega Giacomo Chiappori, sindaco di Diano Marina.

“In questa rete che abbiamo creato c’è chi fa incoming e porta la gente a Diano. Noi come amministrazione ci siamo prefissi l’obiettivo di tenerli sul nostro territorio con un offerta all’altezza per quanto riguarda le spiagge e gli eventi, una città pulita e decorosa, un salotto pedonale e vivibile e svaghi per ogni età dai bambini, ai genitori ai nonni,” aggiunge.

Un dato importante quello di giugno che conferma un trend positivo in generale per i primi 6 mesi dell’anno per Diano. Ma non soffermiamoci solo sul dato dice Chiappori: “Non facciamoci ‘fregare’ da questo +8%. È un dato, non fermiamoci qui. Dobbiamo analizzare questo turismo che è sempre più particolare: continua ad essere un ‘mordi e fuggi’ con giorni da tutto esaurito e buchi nelle presenze. Dobbiamo stare attenti che la nostra Liguria non diventi un’area di parcheggio per il ‘mordi e fuggi’ e poi le ferie si vanno a fare in Turchia o in Spagna.”

Fondamentale quindi trovare nuovi sbocchi in un turismo che è sempre più volatile. Promozione e marketing, anche grazie ai proventi della nuova tassa di soggiorno possono essere una via importante da sviluppare.

“Abbiamo fatto accordi con le associazioni di categoria. A ottobre andrea in Norvegia per presentare Diano Marina a tutto il nord Europa. Dobbiamo promuovere tutto il nostro territorio da Cervo fino a Ventimiglia. Dobbiamo anche trovare turismi alternativi: come quello subacqueo ad esempio che può essere sviluppato con l’affondamento di navi dismesse della marina militare. Il turismo congressuale che nascerà con la struttura polifunzionale che realizzeremo sul Molo delle Tartarughe,” spiega Chiappori.

Come ormai è chiaro Diano Marina tira le presenze turistica di tutta la Provincia di Imperia. È questa più una soddisfazione, un orgoglio o una responsabilità?

“La responsabilità c’è perché quando si raggiungono dei livelli importanti poi li dobbiamo mantenere. C’è anche orgoglio, ma soprattutto non c’è competizione con il resto del Ponente ligure,” conclude Chiappori.