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“La misura delle perdite turistiche a Diano Marina ci viene data dalla tassa di soggiorno. Senza covid-19 abbiamo introitato 520mila euro, con il virus nel 2020 meno della metà”. Queste le parole del sindaco Giacomo Chiappori per spiegare quanto la città degli aranci, così come quasi tutte le altre, stia soffrendo sul piano economico a causa di questa pandemia.

La seconda Pasqua in rosso è un duro colpo per una cittadina che, notoriamente, vive di turismo: “Purtroppo abbiamo un problema per cui siamo arrivati a chiudere per la seconda volta la Pasqua – dice il primo cittadino. È un momento bruttissimo che toglie il lavoro alla gente e l’uomo senza lavoro è un uomo perso. Da un lato abbiamo un sacco di turisti e cittadini delle seconde case che vorrebbero venire, ma non possono e dall’altro c’è un nuovo aumento del covid-19. Per poter far sì che l’estate arrivi e arrivi aperta bisogna soffrire adesso. Come amministratore e sindaco ho una pena infinita, purtroppo è così. Non capisco il fatto di preannunciare queste chiusure come successo per le seconde case”.

Per ciò che concerne l’aspetto sanitario Chiappori spiega: “Diciamo che stiamo tenendo abbastanza duro non abbiamo dei grandi casi. Una quarantina di persone sono in quarantena, non tutti positivi. La nostra, fortunatamente, non è una situazione drammatica”.

Impossibile non parlare poi della campagna di vaccinazione: “Abbiamo cominciato con un ottimo risultato la vaccinazione degli over 80 nel golfo dianese – sottolinea. Adesso ci saranno i richiami e poi vedremo come fare per tutti gli altri per accelerare. Il golfo ha un bacino di 15mila persone quindi aprire un centro di vaccinazione a Diano, come già fatto al Carlotta Garibaldi, può essere importante da qui all’estate”.

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