Un simbolo del lungomare Carcheri, il maestoso “Mappamondo” a mosaico, ha ritrovato il suo antico splendore grazie a un meticoloso intervento di restauro conservativo. L’opera, punto di riferimento per residenti e turisti, è stata oggetto di un’attenta riqualificazione che ne ha preservato l’integrità e la bellezza, restituendola alla comunità in tutta la sua magnificenza.

“Globo”, questo il nome dell’opera, è stato realizzato nel 1947 da Oscar Alluli in onore delle grandi missioni cristiane del neo vescovo Raffaele De Giuli, davanti all’oratorio della Santissima Annunziata.

Il restauro, commissionato dal Comune di Diano Marina e condotto dall’impresa Pecchioli Restauro S.r.l. sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona, si è svolto tra il 6 e il 10 luglio 2026.

L’intervento si è reso necessario a causa del degrado accumulato nel tempo, dovuto principalmente all’esposizione agli agenti atmosferici marini, ai raggi UV e alle escursioni termiche. L’opera presentava lacune materiche, distacchi delle tessere musive, infiltrazioni d’acqua, fenomeni di biodeterioramento e opacizzazione del vetro, che ne compromettevano l’aspetto e la stabilità strutturale.

Il restauratore Simone Greco ha guidato un team di esperti nell’applicazione di tecniche all’avanguardia, improntate alla minima invasività e alla compatibilità chimico-fisica dei materiali. Sono state rimosse selettivamente le tessere instabili ed effettuata una bonifica biologica radicale, con puliture meccaniche e sanificazioni a vapore. Il consolidamento profondo è stato realizzato con malte idrauliche fluide, seguito dalla ricollocazione e integrazione delle tessere e da una protezione finale.

Il risultato è un’opera non solo esteticamente rinnovata, ma anche strutturalmente più resistente e protetta per il futuro.

“Siamo estremamente orgogliosi di poter riconsegnare alla nostra città e ai nostri visitatori un’opera così significativa come il ‘Mappamondo’ del lungomare Carcheri”, ha dichiarato il sindaco Cristiano Za Garibaldi. “Questo restauro non è solo un intervento estetico, ma un profondo atto di cura verso il nostro patrimonio culturale e identitario. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato, che testimonia il nostro impegno costante per la valorizzazione del territorio. Il nostro Globo sta per compiere 80 anni e non potevamo farci un regalo migliore in vista di questo anniversario”.

“Il ‘Mappamondo’ è un simbolo che racconta la storia e l’apertura della nostra Diano Marina. Vederlo tornare a risplendere è una gioia per tutti noi”, ha aggiunto il vicesindaco Bruno Manitta. “Desidero ringraziare sentitamente gli uffici comunali per la dedizione e la professionalità dimostrate nella cura e nella gestione degli elementi del nostro arredo urbano. La loro attenzione è fondamentale per mantenere viva la bellezza della nostra città e per offrire un ambiente accogliente e curato a chiunque la visiti”.