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Quasi 100 eventi, ospiti di rilievo nazionale e internazionale e un calendario pensato per coinvolgere pubblici di tutte le età. Diano Marina archivia una stagione ricca di appuntamenti e guarda già ai prossimi mesi, con l’obiettivo di distribuire le manifestazioni lungo tutto l’anno e rafforzare la propria attrattività turistica anche oltre l’estate. 

A tracciare il bilancio ai nostri microfoni è Gianluca Gramondo, consigliere comunale alle manifestazioni. Con lui abbiamo ripercorso la stagione estiva in un momento successivo rispetto al consueto, anche per lasciare spazio a ‘Sportivamente’ e al ‘World Folklore Festival’, appuntamenti che fanno da spartiacque tra il calendario estivo e quello autunnale, in un’ottica di progressiva destagionalizzazione dell’offerta turistica.

Le parole di Gianluca Gramondo

Il segreto per un programma ricco e variegato

La città degli aranci è riconosciuta tra le principali mete turistiche della Liguria, grazie al suo mare, al clima mite, ma anche a un’offerta di manifestazioni capace di animare il territorio e attirare visitatori durante tutto l’anno. Proprio il calendario degli eventi rappresenta uno degli elementi su cui punta l’amministrazione per consolidare l’attrattività della località e favorire la destagionalizzazione. Qual è, dunque, il segreto per organizzare un programma così ricco e variegato?

“Il segreto del calendario è andare sempre a cercare di avere qualcosa in più, di alzare il livello e l’asticella, per proporre una qualità sempre migliore“, ha spiegato ai nostri microfoni Gianluca Gramondo. L’obiettivo è portare a Diano Marina nomi capaci di attirare l’attenzione ben oltre i confini provinciali e regionali, contribuendo a far conoscere la città anche a livello internazionale.

Tra i protagonisti dell’estate dianese si ricordano, per citarne alcuni, Rita Pavone, Michele, Alberto Fortis, Safiria Leccese, Gianmarco Tognazzi, Luca Barbarossa, Antonio Casanova e Fabio Concato, nomi di rilievo del panorama musicale e dello spettacolo che hanno arricchito il calendario delle manifestazioni.

“Il nome di Diano Marina è risuonato in tutto il mondo”

Un percorso che, secondo il consigliere, negli ultimi anni ha permesso alla località di crescere e di ottenere visibilità anche attraverso testate giornalistiche e telegiornali nazionali. “Il nome di Diano Marina è risuonato, si può dire, in tutto il mondo”. Un risultato che passa da una programmazione articolata, costruita per intercettare interessi differenti e coinvolgere residenti, turisti e visitatori di passaggio. Da maggio a ottobre, il calendario ha proposto quasi cento appuntamenti, tra musica, cultura, cabaret, tradizioni popolari e iniziative dedicate al territorio, con eventi che hanno interessato anche le frazioni.

Citarli tutti è difficile. Ricordiamo solo che il calendario si è aperto con la tradizionale Infiorata del Corpus Domini, che domenica 7 giugno ha richiamato a Diano Marina cittadini e visitatori, confermandosi un appuntamento molto sentito dalla comunità e legato alla tradizione religiosa e popolare.

Il calendario ha poi alternato spettacoli e concerti con appuntamenti culturali, iniziative legate alle tradizioni religiose e momenti dedicati alla scoperta del mare e dei fondali dianesi. Una varietà di proposte che, nelle intenzioni dell’amministrazione, deve consentire di raggiungere fasce di pubblico diverse e rendere la città viva anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza turistica.

“Grazie alla squadra amministrativa per il lavoro condiviso”

“Non è mai facile riuscire a mettere insieme un calendario che vada da maggio a ottobre, ma devo dire che quest’anno è stato ricco di eventi“, ha sottolineato Gramondo, che ringrazia la squadra amministrativa per il lavoro condiviso. La programmazione è stata sviluppata insieme al collega con delega al Turismo Luca Spandre, con l’assessore alla Cultura Sabrina Messico e con il contributo del sindaco Cristiano Za Garibaldi, della giunta, dei consiglieri e degli assessori competenti nelle diverse deleghe.

Un ringraziamento particolare è rivolto anche alle associazioni del territorio, protagoniste di numerose iniziative e parte fondamentale dell’offerta cittadina. A chiudere simbolicamente la stagione estiva è stata la seconda edizione di “Summer Music Beach” a Sant’Anna, con una serata dedicata alla musica e ai grandi successi degli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta. Una scelta che richiama il legame storico di questa zona con la movida dianese e che ha voluto salutare l’estate in uno dei luoghi più rappresentativi della memoria cittadina.

“L’obiettivo adesso è l’autunno-inverno”

Il bilancio, dunque, è quello di una stagione intensa, costruita attraverso un lavoro che richiede programmazione, collaborazione e la capacità di rinnovarsi. Ma per Gramondo il calendario non si ferma con la fine dell’estate: ogni manifestazione conclusa diventa già il punto di partenza per pensare all’edizione successiva. L’obiettivo adesso è l’autunno-inverno, con una programmazione che dovrebbe partire a novembre e proseguire fino alle festività natalizie. Il lavoro è già cominciato da mesi, con l’intenzione di distribuire gli appuntamenti nel corso dell’anno e richiamare a Diano Marina non soltanto i residenti e i turisti presenti in città, ma anche persone provenienti dai comuni vicini.

“La macchina delle manifestazioni non si è mai fermata. Ogni giorno, quando finisce un evento, si pensa già a quello dell’anno successivo e a come realizzare un calendario migliore del precedente”, ha affermato Gramondo. Dopo gli appuntamenti autunnali e natalizi (che verranno svelati prossimamente) l’amministrazione inizierà a concentrarsi sulla programmazione primaverile ed estiva del prossimo anno, individuando gli eventi da riproporre e quelli da migliorare.

La sfida resta quindi quella di consolidare l’offerta costruita negli ultimi anni, mantenendo alta la qualità degli appuntamenti e facendo delle manifestazioni uno strumento per allungare la stagione turistica. Per Diano Marina, l’estate si è conclusa, ma il calendario è già al lavoro per il prossimo capitolo.

Nel video-servizio a inizio articolo l’intervista integrale a Gramondo.