Luciano pavarotti

Tre tenori insieme sul palco, come per anni hanno fatto i fenomenali Placido Domingo, Josè Carreras e Luciano Pavarotti, per chiudere domani, mercoledì 29 agosto, a Villa Scarsella (inizio spettacolo ore 21.30), il ricco cartellone estivo proposto a Diano Marina dagli Amici della Musica del Golfo Dianese e dall’Associazione Ritorno all’Opera, con la direzione artistica di Ivan Marino.

“Penso che una vita consacrata alla musica sia una vita consacrata alla bellezza, ed questo è esattamente ciò che ho fatto… ho consacrato la mia vita alla bellezza”. In queste semplici, ma significative parole pronunciate da Luciano Pavarotti poco prima di morire, sta l’anima di questo concerto, a lui dedicato. A undici anni dalla sua scomparsa, ancora vivo è il ricordo della sua inimitabile voce, della sua simpatia, della sua contagiosa, irrefrenabile allegria. Il concerto dei tre tenori che Diano Marina dedica al grande artista modenese è un viaggio attraverso la “sua” musica, dagli esordi prettamente operistici, alle esperienze della musica da camera, fino agli ultimi esperimenti musicalmente cross-over, che lo hanno avvicinato al mondo della canzone leggera grazie al famoso progetto “Pavarotti & Friends”: una vera e propria hit parade delle immortali melodie scritte per la chiave vocale del tenore che ha affascinato compositori e pubblico.

I tre tenori protagonisti a Villa Scarsella saranno il milanese Angelo Scardina, il genovese Alessandro Fantoni e il giovane e talentuoso imperiese Manuel Borroi, reduci da importanti impegni in Italia e all’estero, accompagnati al pianoforte dal M° Andrea Albertini.

Per quanto riguarda il repertorio operistico saranno proposti brani quali Ecco ridente in cielo (dal “Barbiere di Siviglia” di Rossini), E lucevan le stelle (dalla “Tosca” di Puccini), La donna è mobile (dal “Rigoletto” di Verdi) e Nessun Dorma (dalla “Turandot” di Puccini). Non mancherà l’omaggio alla romanza da salotto, con La vita è bella (Piovani), L’ultima canzone (Tosti), Non ti scordar di me (De Curtis). Infine, l’omaggio alla canzone d’autore con, ad esempio, Barbera e Champagne (Gaber) e Granada (Lara).

Pavarotti secondo la critica è stato uno tra i dieci tenori più grandi di tutti i tempi. Voce squillante negli acuti e ricca nel mezzo, con un fraseggio chiaro e timbro limpido, era noto anche per la grande umanità e generosità.

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