Situata nell’entroterra di Diano Marina, alle spalle di Capo Berta, la frazione di Gorleri è immersa negli ulivi, portati in questi luoghi nell’XI secolo quando i monaci Benedettini, provenienti dal Piemonte, introdussero la coltivazione dell’ulivo e la conseguente produzione di olio d’oliva.

In questo secolo il territorio dianese divenne dominio feudale dei marchesi di Clavesana, fino a quando si eresse comune libero e autonomo. Al 1199 risale l’istituzione della Communitas Diani, l’unione di diversi centri della valle del Diano e del golfo che nel 1228 divenne parte integrante della Repubblica di Genova, stringendo con la capitale ligure una duratura alleanza che per servigi prestati esentò dazi e gabelle sulle merci importate dal territorio.

Oramai composto nel corso del XVI secolo da circa sessanta nuclei familiari – i cosiddetti “fuochi” – Diano Marina divenne la principale base commerciale per l’olio di oliva di tutta la riviera ligure ponentina; la rada dianese, per la sua conformazione naturale, costituiva un buon punto di approdo e di partenza delle merci che via mare raggiungevano i principali porti europei. Traffici che in questo secolo e in quello successivo dovettero far fronte alle sempre più frequenti incursioni piratesche e che costrinsero il Senato genovese a porvi rimedio erigendo sul territorio, con l’aiuto sostanzioso della popolazione locale, di torri d’avvistamento e di difesa lungo la costa e i crinali.

Oggi Diano Gorleri è una meta turistica privilegiata per chiunque voglia trascorrere un soggiorno in piena tranquillità, lontano dal caos cittadino.