Costruito nel Medioevo a controllo del territorio sottostante, Diano Castello sorge arrampicato sulle alture del contrafforte che divide la valle del San Pietro da quella del Varcavello.

Le origini del borgo hanno radici antiche: in epoca preromana qui si estendeva il Lucus Bormani, il bosco sacro; poi, quando fu tracciata la via Julia Augusta, vi sorse una mansio di posta. Non si sa con precisione quando gli abitanti della piana, per fuggire dagli attacchi dei barbari e dei saraceni, si siano ritirati sulle alture dando vita al primo nucleo dell’attuale paese.
Citato in un documento del 1033 come pertinenza del Comitato di Alberga e quindi sottoposto al Vescovo Ingauno, il borgo entrò, all’inizio dell’XI secolo, a far parte del dominio dei Marchesi di Clavesana da cui si riscattò nel 1172 diventando libero comune.

La peculiarità di questo borgo sono le lone, termine dialettale utilizzato per indicare particolari raccolte d’acqua. La loro caratteristica deriva dal fatto d’esser state scavate completamente a mano. Si tratta di pozzi realizzati in orizzontale, che hanno garantito la vita e l’autosufficienza per molti anni, ancora oggi sfruttate per irrigare orti e terreni.