L’ospite di oggi nei nostri studi è l’onorevole Flavio Di Muro, deputato ed esponente ventimigliese della Lega.

    Di Muro ha fatto un primo bilancio del lavoro svolto in questi primi mesi di governo: “Faccio parte della commissione Politiche dell’Unione Europea e della commissione Giustizia di cui sono segretario. La prima riguarda i finanziamenti che l’Europa erogherà nei prossimi anni oltre a tutte quelle questioni transfrontaliere a cui sono particolarmente legato. In commissione Giustizia stiamo ora trattando della riforma per la Legittima Difesa, un’esigenza per la sicurezza dei cittadini. Cerco inoltre di mantenere sempre il rapporto con il territorio portando le istanze del Ponente ligure a Roma.”

    Recentemente l’on. Di Muro è anche intervenuto al convegno con il quale Marine Le Pen ha lanciato la campagna elettorale per le Europee 2019. “Vogliamo un’Europa diversa; un’Europa più a misura di cittadino, con meno burocrazia e meno speculazione. Un’Europa a disposizione delle esigenze reali dei governi nazionali. Pensiamo all’immigrazione,” spiega il deputato della Lega.

    “Non può essere l’Italia e il Ministro Salvini da solo a fronteggiare il blocco delle navi. La maggior parte di queste persone non vuole stare in Italia. È necessario riorganizzare l’Europa. Speriamo che alle elezioni europee ci sia un segnale,” continua Di Muro.

    Per quanto riguarda la situazione locale e in particolare la città di Ventimiglia, l’onorevole ha commentato la vicenda del bus organizzato dall’associazione romana Baobab che, senza avvertire le autorità, ha trasportato 49 migranti dalla capitale alla città di confine.

    “Un fatto gravissimo. Sto facendo degli studi di approfondimento giuridico per capire se è configurabile un reato penale di trasferimento illecito di richiedenti asilo all’interno del territorio nazionale. Questo per evitare che possa accadere nuovamente una vicenda simile,” spiega.

    Durante l’intervista Di Muro ha toccato anche altri argomenti tra cui la proposta di Forza Italia e Partito Democratico di riaprire l’aeroporto di Villanova d’Albenga per aiutare i collegamenti dopo il crollo del ponte Morandi di Genova.

    “Una storia già vista. Non vorrei ci trovassimo con un paio di voli su Roma a beneficio di qualche parlamentare. Aumentiamo i collegamenti con Nizza, il secondo aeroporto della Francia. Porterò la questione in Europa. Inoltre non credo che fare concorrenza all’aeroporto di Genova, riaprendo quello di Albenga, possa far piacere alla città che ora sta già soffrendo abbastanza,” conclude.