Le Regioni compatte, attraverso le commissioni Demanio-marittimo e Infrastrutture, chiedono al governo certezze per le imprese che gravitano sulle aree costiere, non solo per quanto riguarda le concessioni turistico ricreative, ma tutte le altre tipologie (cantieri navali, attivitĂ produttive) anche alla luce dellâemergenza Covid.
Ă quanto emerso nel corso delle riunioni in conferenza delle Regioni degli assessori al demanio marittimo, coordinati dallâassessore di Regione Liguria Marco Scajola e della commissione Infrastrutture coordinata dal vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola.
Lo hanno chiesto attraverso un documento unitario che sarĂ sottoposto allâapprovazione della Conferenza dei Presidenti di Regione per il successivo inoltro al governo. Il documento chiede lâemanazione, entro e non oltre il 30 novembre 2020, uno o piĂč atti che chiariscano in via definitiva la piena vigenza delle norme sullâestensione di 15 anni delle concessioni demaniali marittime e per le acque interne.
La Legge 145 del 2018 estende al 2033 le concessioni ad uso turistico-ricreativo. Tuttavia lâapplicazione di questa norma sta incontrando difficoltĂ tecniche per la sua applicazione. Le Regioni confrontandosi con le associazioni di categoria e le amministrazioni locali hanno deciso di portare avanti insieme unâazione forte per fare in modo che il Governo e il Parlamento facciano chiarezza sullâapplicazione della legge, dando certezze a migliaia di lavoratori, anche alla luce del difficile periodo che si sta vivendo per lâemergenza Covid.
âAlla luce di tutto quello che sta succedendo con la pandemia che sta mettendo a dura prova le imprese – ha sottolineato lâassessore Marco Scajola – abbiamo bisogno che il governo adotti uno o piĂč atti che diano certezza giuridica agli operatori, economici e della pubblica amministrazioneâ.
âOccorre chiarezza in tempi urgenti – chiarisce Fulvio Bonavitacola, vicepresidente Regione Campania – visto che la scadenza delle concessioni al 31 dicembre 2020 Ăš ormai vicina. Il governo deve fornire in tempi rapidi indirizzi chiari per mettere fine a una situazione di grave incertezza e confusioneâ.
GiĂ la corte di Giustizia europea aveva previsto che la direttiva Bolkestein potesse essere derogata alla luce di particolari situazioni di difficoltĂ o disagio sociale e in vista della scadenza delle concessioni demaniali al 31 dicembre 2020 le regioni chiedono un atto chiaro da parte dellâesecutivo per evitare che comuni e concessionari siano messi in difficoltĂ , dopo il dicembre 2020.
âPer questo richiamiamo il governo alle sue responsabilitĂ – concludono Scajola e Bonavitacola – nellâapplicazione di una legge dello stato, la 145, che esiste e alla luce anche allâemergenza Covid. In considerazione anche dei risultati ottenuti grazie alle linee guida delle regioni per salvare la stagione balneare. Secondo noi il governo dovrebbe accompagnare le specifiche alla Legge con un chiarimento che renda certo il destino delle concessioni e si accompagni a unâiniziativa nei confronti della UE per dire che le norme nazionali sono efficaci e legittimeâ.








