Nuovi standard per la tutela degli animali nelle emergenze. Il Dipartimento della Protezione Civile ha pubblicato il decreto n. 167/2026, firmato dal capo dipartimento Fabio Ciciliano, che introduce indicazioni operative per il soccorso e l’assistenza agli animali in caso di calamità. Il tema è già concreto in alcuni territori anche in provincia di Imperia.
Ambulanze Veterinarie ODV, associazione attiva nel Ponente ligure nel soccorso e nel trasporto di animali in difficoltà, hanno commentato ai nostri microfoni: “In caso di calamità deve esserci il soccorso per gli animali. Se si verifica un’alluvione o un incendio o un crollo, è necessario intervenire anche per salvare gli animali. I Comuni hanno l’obbligo di dotarsi di strutture e servizi adeguati. A Diano Marina, ad esempio, il servizio è già attivo“.
Il decreto rafforza dunque un principio sempre più centrale: la gestione delle emergenze non riguarda solo le persone, ma anche gli animali, parte integrante del tessuto sociale ed economico.
Animali inclusi nei piani di emergenza
Il decreto recepisce un quadro normativo ampio, che va dalla Costituzione al diritto europeo, fino alle più recenti disposizioni in materia di sanità animale. L’obiettivo è chiaro: garantire interventi strutturati e coordinati anche per gli animali durante eventi come alluvioni, terremoti o incendi.
Le nuove ‘Indicazioni operative’ definiscono:
- le modalità di pianificazione delle attività di soccorso;
- i compiti degli enti responsabili e concorrenti;
- le azioni da attuare sia in fase preventiva sia durante l’emergenza.
Strumenti per i Comuni
Accanto al decreto, sono stati diffusi anche una nota operativa di sintesi e una check-list di autovalutazione. Strumenti pensati per supportare gli uffici tecnici comunali nella verifica dell’allineamento della “Funzione Sanità” dei Centri operativi comunali (C.O.C.) ai nuovi standard.
Un passaggio che chiama direttamente in causa i Comuni, chiamati a organizzarsi per garantire interventi tempestivi anche per gli animali.
Nessun costo aggiuntivo
Il provvedimento prevede una clausola di invarianza finanziaria: le attività dovranno essere svolte con le risorse già disponibili, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.








