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“La perdita di mio papà è stata un brutto colpo, totalmente inaspettato perché lui stava bene”. A un mese e mezzo dalla tragica scomparsa di Orlando Dall’Ava, il figlio Davide è venuto a trovarci nei nostri studi.

“Stiamo elaborando il lutto – dice – andiamo avanti seguendo gli insegnamenti che ci ha lasciato e cercando anche di migliorare la nostra attività di ristorazione. Mio papà ha aperto a San Romolo nel 1950 e siamo una delle famiglie più longeve a Sanremo nella gestione di un’attività come la nostra”.

“Questa frazione ha conosciuto tempi d’oro e poi un crollo verticale. Adesso come ristorazione siamo rimasti solo noi, ma si vedono segnali di ripresa, pensate che riusciamo a lavorare bene per dieci mesi all’anno, anche d’inverno con il freddo, basta che non piova. La gente viene volentieri, il prato è sempre bello, i bambini si divertono, chi ama lo sport outdoor a San Romolo trova il posto giusto”.

“Il cambiamento in corso – spiega Davide – è arrivato dalle famiglie giovani che hanno comprato case che prima erano solo per le vacanze. Adesso qui ci abitano e ci vivono, nascono figli che crescono in un ambiente circondato dalla natura ben diverso dal caos e dallo stress della città. In più ci sono due Bed & Breakfast, un noleggio di bici elettriche, il servizio di bus navetta per i ciclisti ma soprattutto il Comune ci ha portato il servizio idrico senza autobotti. Ogni tanto qualcuno parla della vecchia funivia, altri tempi, meglio lasciare questo sogno dentro un cassetto”.

Altra intuizione geniale di papà Orlando è stata quella della pista di minigolf: “Ha creato un’alternativa che è subito piaciuta, è molto frequentata e l’anno prossimo ospiteremo due prove del Campionato Nazionale al quale partecipa anche la nostra squadra che gira per l’Italia con i nostri colori”.

Il ristorante Dall’Ava è però famoso per essere un punto di riferimento per rallisti e appassionati. “Quasi tutti i giorni – conferma Dall’Ava – passano persone legate a quel mondo e non solo per rinverdire ricordi e aneddoti. L’altro giorno sono venuti con una bella vettura per fare dei test e quando ci sono rally in giro anche noi ce ne rendiamo conto”.

La passione per gli sport motoristici ha contagiato anche te: “Vero, ma io ho sempre preferito le due ruote. Papà è stato pilota Lancia, io ho vinto tre titoli italiani Master nell’enduro e continuo a praticarlo anche se dovrò limitare le mie trasferte. Insomma – termina Davide – speriamo di essere all’altezza di papà Orlando, io mia moglie e mia mamma ce la metteremo tutta. Buon Natale!”