Davide Barella, dall'amore per Salgari nasce la passione per la scrittura: in arrivo due nuovi libri

“La passione per la scrittura deriva dalla mia attività di insegnante di educazione teatrale. Abituato a scrivere copioni per bambini e ragazzi ho preso la penna in mano.”

Così Davide Barella, classe 1972, racconta come si è avvicinato al mondo della scrittura durante la video-intervista con Riviera Time.

“La passione per Emilio Salgari nasce invece quando ero bambino. Vivevo a Ventimiglia, giocavo a Ventimiglia e ogni giorno vedevo il palazzo dei Conti di Ventimiglia dove con la fantasia immaginavo ci vivesse il Corsaro Nero,” racconta.

Da qui nasce la sua prima opera “Il Conte di Ventimiglia” nella quale Barella indaga sull’identità di questo mitico personaggio nato dalla penna di Salgari e protagonista dei primi due romanzi del ciclo “I corsari delle Antille”.

“Nelle storie di Salgari – spiega Barella – ci sono tantissimi collegamenti con la realtà ed è inevitabile che da una semplice lettura si passi a un approfondimento vero e proprio. Sono cinque i libri sui corsari: materiale ce n’è quindi tanto. Per me è diventata una sfida trovare le aderenze con la realtà ventimigliese e ligure.”

L’attività, sia nelle scuole sia letteraria, di Barella prosegue. Continua infatti a portare il personaggio del Corsaro Nero tra gli studenti del Ponente e sono due i libri in uscita a breve.

“Il primo è un saggio scritto a quattro mani con mia moglie Fabiana Ferraris e uscirà per la casa editrice ‘Eretica’ di Salerno. Parla di Fabrizio De André e delle sue fonti letterarie fra le quali c’è proprio Salgari. Il saggio è scritto grazie al contributo della Fondazione De André,” annuncia.

“Il secondo libro – prosegue Barella – è la mia prima curatela e uscirà per la casa editrice ‘Il Canneto’ di Genova. Si tratta di un’antologia su tutti i brani che hanno un’attinenza territoriale nel ciclo dei Ventimiglia di Salgari e di tutti i libri salgariani che ne sono derivati. Copriremo quindi un periodo che va dal 1898 al 1969. L’opera è curata a quattro mani con Maurizio Sartor, già curatore per Bompiani degli inediti salgariani dello scorso anno, e abbiamo un intervento di Vittorio Sarti, autore del “Dizionario salgariano” e già curatore degli Oscar Mondadori dedicati a Salgari.”