Panda Raid è un raduno di resistenza per lunghe distanze che si svolge ormai da qualche anno verso marzo nello scenario del deserto del Marocco.

    Quest’anno saranno circa 400 gli equipaggi che si cimenteranno in una avventura “vecchia” scuola a bordo di una altrettanto “vecchia” Fiat Panda o Seat Marbella.

    Panda Raid è un binomio a doppia mandata tra “sforzo meccanico” e “pura avventura“dove gli equipaggi si mettono in gioco mettendo alla prova le prorpie capacità fisiche e mentali in un percorso massacrante sviluppato in 7 tappe.

    Chi vi partecipa lascia per sette giorni circa alle spalle il trambusto della civiltà moderna e la ormai opprimente dipendenza tecnologica.

    Qui l’importante non è il tempo o la velocità di percorrenza … superare Panda Raid implica prima di tutto il raggiungimento di un solo obbiettivo primario: una sfida con se stessi a bordo di un mezzo semplice ma indistruttibile come la vecchia Panda.

    Panda Raid è una formula vincente composta da pochi elementi essenziali: 1 Panda – 2 Persone – 7 giorni di pura avventura.

    La vettura dell’equipaggio ligure Fiore –  Lanteri è una vecchia Fiat Panda 4×4 Fire che è stata modificata per poter attraversare agilmente il deserto del Marocco.

    I concorrentisono partiti dalla base di una Fiat Panda 4×4 Fire 1000 cc carburatore con 50 CV, come richiesto dal regolamento, alla quale sono state fatte varie modifiche tecniche.

    Il motore, afferma Lanteri, è stato sostituito con un motore di una Fiat Punto 1200 cc 16 Valve da 86 CV ( sigla progetto ZFA 188) a cui sono stati sostituiti i pistoni originali, con n.4 pistoni in acciaio stampato e due alberi a camme riprofilati demonimati “stradale corsa”. La vettura, al banco prova, sviluppa circa 110 CV .

    Al fine di alloggiare il nuovo motore è stato eliminato, per motivi di spazio e di peso,  tutto il gruppo di riscaldamento abitacolo originale

    Il cambio, originale con rapporto pignone – corona 11/60  è stato adattato  al nuovo motore, mentre lo scarico sempre silenziato è privo di catalizzatore.

    La vettura presenta ammortizzatori regolabili in altezza e un camber negativo di un grado e mezzo sulle ruote anteriori.

    Le prestazioni sono di tutto rispetto: l’accelerazione da 0 a 100 Km/h è passata da 19,5 secondi della versione originale ai circa 14 secondi.
    La velocità massima è passata da 135 Km/h a circa 145 Km/h , più che sufficienti per una vettura che dovrà attraversare il deserto del Marocco ad una media stimata di circa 60 Km/h, nei tratti piu veloci.
    La vettura è totalmente rinforzata con rollbar e irrigidimento duomial fine di sopportare i colpi della strada e della sorte.

    Nella parte posteriore i sedili sono stati eliminati per far spazio alla attrezzatura di supporto (meccanica e logistica) oltre che al materiale didattico che verrà distribuito in Marocco.