Durante la conferenza stampa odierna che segue la prima serata del 76esimo Festival della Canzone Italiana, Chiello, in gara nella rassegna con il brano “Ti Penso Sempre”, ha parlato del processo creativo del pezzo, ma non solo.
Dalla conferenza escono fuori le sfaccettature di un ragazzo riservato e appassionato, per le sue ispirazioni musicali, ad una scen cantautorale e ad un Sanremo di un tempo molto lontano da questo.
Inevitabilmente fra le domande che gli vengono poste vi è anche quella relativa alla mancata partecipazione di Morgan per il duetto previsto nella serata delle cover, dove eseguirà a questo punto da solo, ‘Mi sono Innamorato di Te’ di Luigi Tenco.
“Stimo Morgan come artista. Semplicemente abbiamo fatto un po’ di prove e non si è creata quella alchimia artistica. E ho deciso di non portarlo. Per questo non sarà presente. Non voglio fare polemiche perché poi sembra una lite fra ex fidanzati.”
L’artista ha raccontato come la canzone sia nata in maniera spontanea e collaborativa, con l’aiuto di Tommaso Ottomano.
“Eravamo in Minnesota in una casa sperduta in mezzo al nulla. Una mattina ero lì con i miei amici, in modo spensierato e naturale, e Tommaso Ottomano faceva il giro alla chitarra e ho scritto il testo su questo. Lo abbiamo già arrangiato nel giro di un giorno. In serata era già all’80%. Lo abbiamo poi rifinito nel corso dei mesi.”
Sul palco del Festival, Chiello ha raccontato le emozioni provate e il senso di responsabilità legato alla performance.
“Ero concentrato, ero tranquillo e mi sono divertito, su un palco gigante dove sono stati prima di me alcuni miei idoli come lo stesso Luigi Tenco.”
Riguardo al rapporto con la storia del Festival, l’artista ha ammesso di non seguirlo con costanza, ma di essersi appassionato attraverso l’ascolto di esibizioni passate.
“Non ho guardato molto il Festival negli anni. Mi sono appassionato guardando esibizioni passate di artisti che mi piacevano. Sono legato a un Sanremo un po’ antico.”
Chiello ha poi parlato della sua formazione musicale e delle influenze genovesi.
“Sono cresciuto con la scuola genovese.” dice “Mi piace citare Piero Ciampi che viene sempre poco considerato e che preferisco anche a Fabrizio De Andrè“
Infine, parlando del suo repertorio, ha evidenziato come ogni brano rappresenti un frammento della propria vita, come pagine di un album di ricordi.
“Sono legato un po’ a tutte le canzoni. È come scegliere fra mamma e papà. Ogni canzone rappresenta un istante di un momento preciso, e ascoltarle è un po’ come sfogliare un album di ricordi.”








