[beevideoplayersingle videourl=”https://vimeo.com/244217412″]Dopo la Giunta di questa mattina in pochi si aspettavano le effettive dimissioni degli assessori imperiesi del Partito Democratico, poi la notizia seguita alla riunione nella sede del partito: “Noi lasciamo”.

Non è tardata la risposta del Sindaco Carlo Capacci: “Hanno preso una decisione politica e l’hanno rispettata. La domanda da farsi è perché hanno fatto questa scelta. Alla luce di quello che si legge oggi sui media – ndr le perquisizioni della Finanza nella sede imperiese di Rivieracqua – io non capisco ancora il motivo. Non sono contro l’acqua pubblica e l’ho ribadito durante il Consiglio provinciale di questa mattina, avevo solo chiesto di aspettare 60 giorni.”

Il futuro dell’amministrazione Capacci è ora in bilico: “Se 17 consiglieri vogliono possono votare la sfiducia e mandarmi a casa, ma mi sento di dire che sarebbe un atto folle. Se arrivasse un commissario prefettizio sono certo che dichiarerebbe il default del Comune e il prossimo sindaco si ritroverebbe nelle condizioni di non poter fare investimenti per i prossimi 10 anni.”

A seguito delle dimissioni il primo cittadino ha nominato Guido Abbo come vicesindaco.

Finisce nel peggiore dei modi l’alleanza Pd-Capacci che aveva sorretto l’amministrazione dal giorno delle elezioni nel 2013. Già questa mattina qualcosa girava nell’aria quando Capacci ha deciso di sedersi nei banchi del centrodestra durante il Consiglio provinciale: “Non sono un politico. Non sono di centrodestra o di centrosinistra. È stato un atto di protesta.”

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