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Nonostante la giornata di pioggia dello scorso weekend, il problema idrico in provincia di Imperia rimane sempre attuale, in quanto le precipitazioni registrate, seppur importanti per dar sollievo al territorio, non sono sufficienti a cambiare la situazione.

Il principale bacino idrico del Ponente è indubbiamente il subalveo del Roja, che serve da Ventimiglia ad Andora, dove viene pescato circa 1 metro cubo al secondo dai pozzi posti in zona Bevera. Una portata importante con oltre 60.000 metri cubi d’acqua che ogni giorno investono il nostro territorio, coprendo il 60-70% circa del fabbisogno idrico.

Il Roja ha dimostrato, in un periodo di siccità come questo, di poter reggere il fabbisogno del Ponente, ma i recenti problemi alle falde acquifere, dovuti in particolare alle conseguenze della tempesta Alex dell’ottobre 2020, hanno causato qualche preoccupazione. Nella devastazione la piena ha causato un fenomeno di impermeabilizzazione del letto del fiume, dovuto a sedimenti fini che hanno reso difficile all’acqua penetrare nelle falde e di conseguenza nei pozzi.

Recenti lavori di “grattage” da parte di Rivieracqua, gestore della distribuzione, hanno riscosso risultati molto favorevoli, ma questo intervento di raschiamento dei sedimenti, per permettere all’acqua di penetrare nella falda, è temporaneo e rischia di dover essere ripetuto più volte.

Soluzioni definitive sono state proposte e sono al vaglio degli enti coinvolti e della Regione da oltre un anno. In particolare quest’ultima è chiamata ad esprimersi in quanto sono necessari interventi onerosi ed invasivi per il bacino del Roja, ma, vista la situazione, forse necessari a breve.

Nel servizio a inizio articolo, abbiamo intervistato l’ing. Paolo Ferrari, dirigente Pianificazione e Produzione Rivieracqua SCpA, per conoscere i dettagli della situazione.