video
05:22

Il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Ioculano interviene ai nostri microfoni sulla crisi di maggioranza tra la lista Cambiamo e la Lega in Regione Liguria, alla luce di un possibile ritorno anticipato alle urne.

“La Lega ha scoperto l’acqua calda – dichiara Ioculano – cioè le assenze nella gestione della Liguria da parte del presidente Toti che spesso è assente dal Consiglio regionale e, ancor di più dalle Commissioni, in particolare quelle che competono a lui: la Sanità su tutte. Noi lo stiamo denunciando ormai da un anno e mezzo, da quando è iniziata questa legislatura. Il presidente si è mantenuto le deleghe più importanti, Sanità e Bilancio: se ha intenzione di proseguire con la sua carriera romana è bene che deleghi quantomeno su quelle che sono le tematiche più importanti per i cittadini liguri, sanità in primis”.

Sulla possibilità di affrontare una nuova tornata elettorale, molto prima della fine del mandato, aggiunge: “Ormai è oltre un anno e mezzo che il Partito Democratico, con gli altri alleati, sta lavorando unitamente e in modo compiuto per un’alternativa seria: le proposte che stiamo portando in Consiglio lo testimoniano. Quindi, qualora si dovesse andare a votare, noi siamo pronti”.

Tra le questioni più importanti, in tema sanitario, c’è sicuramente l’ospedale Saint Charles di Bordighera, il cui futuro è ancora incerto: “Il caso di Bordighera è emblematico per tutta la sanità provinciale: qui, da sei anni, si sta trattando per far entrare i privati, per portare tutta una serie di attività, di reparti, ma alla fine dei conti nulla di tutto ciò è avvenuto. Io ho denunciato una certa trascuratezza da parte del presidente, perché lui ci ha messo la faccia per il pronto soccorso, ci ha messo la faccia perché questo contratto, che dovrebbe essere firmato tra l’Asl e il privato, non ha portato nessun frutto. Mano a mano che si va avanti e si arriva al termine della scadenza dello stato di emergenza per il covid, ci si accorge che tutto quello che era stato promesso è di difficile realizzazione. La cosa migliore sarebbe dire ai cittadini le cose come stanno”.