Nella video intervista con Riviera Time, il sindaco Mario Conio fa il punto sull’emergenza coronavirus a Taggia. Termina oggi la distribuzione delle mascherine acquistate dal Comune per i cittadini; contestualmente parte la consegna a domicilio per alcune categorie con particolari necessità che non hanno potuto recarsi ai punti di consegna nei giorni scorsi.

Questa prima dotazione di mascherine, insieme alle mascherine consegnate dalla Regione, è propedeutica per l’ordinanza che obbliga tutti i cittadini a indossare il dispositivo di protezione personale negli edifici aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto. L’ordinanza firmata dal sindaco Conio scatterà dalle ore 07.00 di sabato 25 aprile.

“Nell’ottica della massima prudenza e protezione, dobbiamo abituarci a convivere con questa drammatica situazione. Questa pandemia non finirà tra qualche giorno, ci vorrà ancora tempo,” spiega il primo cittadino.

“Siamo stati una generazione – prosegue – che fortunatamente non ha mai avuto particolari problemi sanitari, sociali, di guerre. Ci confrontiamo oggi per la prima volta con una crisi mondiale e durerà a lungo. Dobbiamo riaprire le attività lavorative, permettere gli spostamenti. Perché non possiamo attendere, altrimenti non si morirà di Covid, ma si morirà di fame. Non oso pensare quali potrebbero essere le conseguenze sulla società. Dobbiamo quindi attrezzarci per una ripartenza seria e prudente. Per far questo le istituzioni devono dare regole, ma ogni cittadino deve assumersi le proprie responsabilità: ne va della propria salute e di quella degli altri.”

Durante l’intervista Conio esprime grande preoccupazione per l’estate: partendo dai balneari, ma a catena tutti gli esercizi commerciali e l’intera economia.

“Condivido l’impostazione della Regione: è giusto aprire, ma le regole devono essere ferree. E devono essere regole che permettano di aprire realmente. È inutile dire a una spiaggia che normalmente ha 150 ombrelloni di metterne solo 10: non sarebbe economicamente sostenibile. Ci vuole un grande sforzo di confronto con le associazioni di categoria, i sindacati e gli imprenditori,” spiega Conio.

“Inevitabilmente il giugno 2020 non sarà come il giugno 2019. Il mondo è cambiato così come le prospettive della mia amministrazione. Tutti gli obiettivi mutano e dobbiamo spostare la nostra attenzione sull’assistenza al cittadino. Già dal 24 febbraio siamo partiti ad assistere i cittadini dal punto di vista alimentare. Sono 500 le persone che oggi usufruiscono dei buoni spesa oltre a tutta una serie di persone che stiamo assistendo in maniera differente, questi numeri tenderanno ad aumentare. Per questo porteremo avanti un piano di opere pubbliche probabilmente ridimensionato, mentre ci focalizzeremo sull’aiuto ai cittadini. Stiamo rielaborando il bilancio previsionale,” conclude Conio.

Nell’intervista visibile integralmente a inizio articolo Mario Conio fa un bilancio anche sull’andamento dei contagi e dei casi positivi sul territorio comunale di Taggia.