nizza
Credit: raffaele sergi - CC BY 2.0

Dieci lunedì, dieci martedì e diciassette ieri, mercoledì.

Si appesantisce in modo sempre più preoccupante il bilancio delle vittime da Covid registrato nei primi tre giorni di questa settimana nel dipartimento delle Alpi Marittime, da Mentone a Cannes. Con questi ulteriori 37 decessi (20 negli ospedali, 17 nelle case di riposo) il totale di chi ha perso la vita causa contagio è arrivato a 369 nel dipartimento dall’inizio della pandemia.

Sempre negli stessi tre giorni i ricoveri sono stati 61 per un totale di 343 attualmente costretti a curarsi nelle strutture ospedaliere, con i reparti di rianimazione pieni al 95% e quindi vicini alla saturazione.

A fronte di questi numeri e di altri ancor più tragici, il potente Sindaco di Nizza pensa che sia di nuovo arrivato il momento per un vero confinamento come quello della scorsa primavera.

“Anche se Nizza è solo al 19esimo posto tra le ventidue metropoli francesi più colpite dal virus – dice Christian Estrosi – il contagio si sta ampliando giorno dopo giorno come dimostrano i quaranta, cinquanta nuovi ricoveri giornalieri. Ad eccezione delle scuole, credo sia arrivato il momento per un nuovo confinamento generale. C’è troppa gente in giro nelle strade, nei mercati, sui trasporti pubblici”.

“Chiedo al Governo – prosegue Estrosi – di evitarci una tortura cinese con provvedimenti sempre più restrittivi settimana dopo settimana. Meglio chiudere tutto subito prima di trovarci tra un mese a non avere altre vie d’uscita che un durissimo lockdown, ancora più struggente se in occasione delle feste di Natale”.

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