L'acquedotto di Corte

Corte, frazione montana del comune di Molini di Triora, sita in alta valle Argentina, possiede una sua piccola storia che merita di essere raccontata. Il paese, infatti, possiede un acquedotto gestito dagli stessi abitanti, un unicum a livello regionale e uno dei sette casi analoghi a livello nazionale.

“Nata nel 1905 da un movimento spontaneo della gente del paese che, stanca di dover discendere fino al fiume per approvvigionarsi d’acqua, decise di andare alla ricerca di una fonte e costruì l’acquedotto: da 120 anni e con mille problematiche, serve quotidianamente l’abitato,” spiega la nostra guida è Eugenio Alberti, presidente della Cooperativa Acqua potabile di Corte

La mattina del 3 ottobre Corte era senz’acqua, una prassi dopo le grandi piogge, ma quando ci siamo recati all’opera di presa per valutare i danni ci siamo resi conto che la montagna aveva completamente distrutto tutto“.

“Come allora, è partito un movimento spontaneo di residenti per trovare una soluzione nuova per portare acqua al paese. Ma non solo chi abita qui ha partecipato: gente che a Corte non viene più da tempo ha subito mandato aiuti o è tornata al paese, forse perché l’acquedotto stesso fa parte della storia di ogni famiglia qui. Sono giunti contributi economici dalla Germania, da Miami e da Boston. In due settimane, col paese isolato, abbiamo risolto in autonomia il nostro problema, uscendo dall’emergenza in un giorno e mezzo“.

Sono stati stesi 4,3 km di tubature nuove che, provvisoriamente, prendono acqua da una sorgente più sicura, ma presto ci si rifornirà da una più alta e dalla maggiore portata.

“Ringrazio tutti gli abitanti di Corte ma anche chi, pur non avendo utenze, ci ha dato una mano. Un grazie anche alla Protezione Civile che, tramite elicottero, ha trasportato i materiali fino alle opere di presa, a 1200 mt”.

Eugenio è un giovane che ha scelto di vivere nell’entroterra, ma sa bene che la sua decisione non è affatto semplice: “Questi eventi calamitosi si stanno ravvicinando come frequenza nel tempo, sono cose molto più grandi di noi. Vivere da queste parti diventa sempre più difficile, ma l’impatto che i pochi residenti hanno sulla tutela del territorio è importantissimo; non so se ce la faremo, anche perché con le normative vigenti è difficile poter fare qualsiasi cosa, tutto è complicato. Troppo complicato”.

Ringraziamo Claudio Alberti per il video delle campane a festa di Corte.