Coronavirus nel Ponente ligure, Asl 1: "Contagi in aumento, ma più tamponi. Nessuno in terapia intensiva, situazione gestibile"

Se da una parte i dati della curva di contagio non sembrano essere confortanti, dall’altra il numero degli ospedalizzati rimane basso e gestibile. È questo il sunto della situazione coronavirus in Liguria, ma più in generale in Italia.

Ieri i nuovi casi positivi erano ben 5.372 sul territorio nazionale, quasi 200 in Liguria di cui 7 nella nostra Provincia. Il dato ligure è il più elevato da domenica 26 aprile, quando i nuovi casi erano stati 205, ma con soli 1.482 tamponi a fronte dei 3.457 effettuati ieri in regione.

Dati che sembrano riportarci a marzo, nel pieno della pandemia. Ma c’è una differenza sostanziale: al momento il sistema sanitario sembra reggere il colpo senza criticità. In Liguria, ad esempio, sono 225 gli ospedalizzati, di questi 26 in terapia intensiva. A fine marzo i pazienti in terapia intensiva variavano intorno al 170 unità nella nostra regione. Nel Ponente ligure sono attualmente solo 14 i ricoverati per Covid, nessuno di questi in condizioni critiche.

Per capire meglio l’andamento della pandemia Riviera Time ha ascoltato il direttore generale dell’Asl 1 Imperiese, Marco Damonte Prioli.

“Come tutti ben sappiamo il numero dei contagi è in aumento. Il numero degli ospedalizzati e però meno di un decimo di quello di marzo ed è assolutamente gestibile dal sistema sanitario. Contiamo anche che il numero dei tamponi è aumentato enormemente rispetto a quelli che si facevano 7 mesi fa.”

Siamo quindi passati da una fase che vedeva quasi 30 pazienti in terapia intensiva in Asl 1, a una fase odierna che ne vede zero,” spiega Prioli. “Questo significa che da un punto di vista dell’incidenza della malattia sulle condizioni di salute del paziente si può trarre un sospiro di sollievo.”

“Dobbiamo però stare assolutamente attenti – aggiunge Prioli – che questa progressione di contagi non vada avanti. Per cui mascherine, distanziamento sociale, igiene delle mani e tutte quelle norme che abbiamo imparato a rispettare.”

Nella video-intervista visibile integralmente a inizio articolo Prioli commenta anche la campagna per la vaccinazione influenzale.