Dopo aver elencato i numeri odierni dell’emergenza coronavirus in Liguria, il presidente Giovanni Toti ha fatto il punto della situazione in regione.

“La discesa è omogenea su tutto il territorio della regione – ha detto il governatore. Sono numeri che ci continuano a dire che l’epidemia sta rallentando e perdendo mordente sul nostro territorio. La fase 2 proseguirà, sempre monitorata attentamente e la sanità non mollerà nessuno dei presidi di questi mesi di crisi.

Oggi abbiamo fatto una lunga conferenza con i governatori e con lo Stato. Le cose emerse sono essenzialmente tre: un documento unitario delle regioni che chiedono di anticipare a lunedì la riapertura del commercio al dettaglio, abbigliamento, orificerie e altri, che riteniamo non influisca in modo significativo sulle possibilità di contagio. Si possono usare le stesse regole di sicurezza utilizzate per le librerie.

La seconda richiesta è quella che allo scadere del dpcm, attualmente in vigore, del presidente Conte le regioni tornino a essere loro a decidere singolarmente le riaperture a partire dal 18 maggio.

La terza cosa è che c’è grave preoccupazione per lo stanziamento del Governo che non riteniamo soddisfacente rispetto a quanto serve agli enti locali per l’assistenza alla propria popolazione su sanità, trasporti e quant’altro. Speriamo che il Governo ci dia risposte, lo sapremo probabilmente nelle prossime 48 ore”.

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