Abbiamo contattato il dottor Pier Andrea Dusi della Struttura Semplice Partimentale di Microbiologia dell’ospedale di Sanremo, struttura per la quale la Croce Rossa di Sanremo sta portando avanti una iniziativa per donare all’ospedale le attrezzature necessarie per raddoppiare la capacità di analisi tamponi Covid-19.

“Credo sia giusto parlare di tamponi – afferma il dottor Pier Andrea Dusi – al momento fare il tampone per cercare il virus è il sistema più indicato per scoprire sia i pazienti sintomatici che quelli asintomatici.

Faremo sempre più tamponi, questo virus è strano e particolare e ci sono dei limiti nella diagnostica, nessuno laboratorio si può considerare pronto. Nonostante fossimo dotati di attrezzature siamo stati presi in contropiede per il numero così elevato di test, si parla di tamponi, ma sono test molecolari molto sofisticati che vanno a cercare RNA del virus e richiedono attrezzature dedicate.

Grazie all’iniziativa della Croce Rossa, e vorrei ringraziare pubblicamente il presidente Ettore Guzzoni, avremo ulteriori dotazioni strumentali. Il laboratorio lavora dodici ore al giorno, sette giorni su sette, ma ci sono dei limiti fisici, sia per le attrezzature, sia per le metodiche. Ad esempio per processare 40 tamponi servono 4 ore e l’iniziativa della Croce Rossa ci permetterà di raddoppiare la produttività.

Credo – prosegue – sia un traguardo importante per tutta la cittadinanza. È una iniziativa davvero importante perché può sembrare buffo parlare di numeri, ma è giusto specificare che mentre i laboratori convenzionali sono abituati a grossi numeri, per i laboratori di microbiologia è la prima volta nella storia che ci si confronta con numeri elevati.

Ci siamo ritrovati con un virus che fa delle cose a cui non eravamo abituati, quindi reagire e aumentare la produzione di dati è un bene per tutti i cittadini. Il momento è particolare, la comunità scientifica è sconcertata da un virus che ha fatto un salto di specie, con caratteristiche particolari e sconosciute.”

Con il dottor Pier Andrea Dusi abbiamo parlato anche di test sierologici. L’intervista integrale nel video a inizio articolo.