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La lunga attesa è ormai terminata, domani si saluterà il 2021 per entrare nel 2022. Non sarà però un San Silvestro come ci si aspettava e come si sperava, l’impressionante boom di contagi delle ultime settimane ha stravolto progetti e programmi, annullato eventi, vietato feste e assembramenti, ma soprattutto ha causato disdette e cancellazioni di turisti e clienti.

Alberghi semivuoti, poche code se non davanti alle farmacie e ai centri vaccinali, bar e ristoranti con dehor che si salvano in corner, e la sensazione di una diffusa anche se celata paura del contagio rovinandosi o rovinando ad altri quel che resta delle vacanze di fine anno, se non addirittura peggio con il rischio di ricovero.

In questo quadro, non desolante solo per quel che riguarda il meteo che regala giornate miti e buon soleggiamento, ci si avvicina ora dopo ora al fatidico cin cin di mezzanotte. Le nuove regole per contenere la diffusione del Covid, oltre ai timori di infettarsi, hanno convinto molta gente a festeggiare in casa l’anno nuovo ma i ristoratori non si arrendono e aspettano la sera del 31 per festeggiare la fine di questo secondo e consecutivo anno orribile.

Siamo andati a sentire cosa propongono per domani sera tre titolari di ristoranti in centro a Sanremo, una piccola minoranza che non può essere rappresentativa di tutta la categoria ma che rende l’idea e lo spirito di chi opera nel settore e non intende arrendersi di fronte al virus ma lo affronta garantendo agli ospiti tutte le necessarie misure di protezione.

“Abbiamo parecchie disdette, difficoltà per le prenotazioni con le telefonate che chiedono se è cambiato il colore della nostra zona, si percepisce un po’ di paura” dice Chicco del ristorante ‘Chicco e Rosa’ in via Gaudio sud – angolo con Piazza Bresca.

“Per Capodanno – dice chef Chicco – proponiamo un menù alla carta creato appositamente per questa feste dal 25 dicembre al 6 gennaio e il cliente può liberamente scegliere se cenare con due o tre portate. Il locale è piccolo e con le nuove regola ci dobbiamo limitare a 18 coperti. La nostra proposta punta sul pesce, su molluschi e crostacei, faremo due turni ma anche per i clienti delle ore 21 non ci sarà animazione e musica ma un semplice ed amichevole brindisi di mezzanotte”.

In via Corradi incontriamo Francesco del ristorante ‘La Porta Verde’. “Sino a Natale abbiamo lavorato bene – dice – ma in questi giorni il peggioramento della pandemia ci sta causando cancellazioni ed un calo del lavoro. Anche per San Silvestro le prenotazioni sono diminuite, è ovvio che è meglio dell’anno scorso quando eravamo chiusi ma il clima di incertezza ci penalizza molto e tanti clienti non sanno di preciso come essere in regola per poter venire al ristorante”.

“Con le limitazioni e il rispetto del distanziamento – dice Francesco – abbiamo a disposizione venti coperti solo all’interno dato che non abbiamo spazio per un dehor. Chi ha prenotato per il 31 sera sono piemontesi, lombardi e francesi, ai quali proponiamo non un cenone ma un menù ristretto alla carta con tris di antipasti e la possibilità di scegliere tra primi e secondi, al prezzo fisso di 70 euro”.

Tornando nella zona della ‘marina’ in piena Piazza Bresca troviamo ‘Da Nicò’ ristorante storico di Sanremo, dove veniamo accolti da Raffaele che con il fratello Marco lo gestisce dopo aver seguito le orme di papà Bruno.

“E’ facile dire che sinora è andata meglio dell’anno scorso – dice – ma siamo ancora lontani rispetto allo stesso periodo del 2019. Per Capodanno proponiamo un menù completo, il classico cenone a 100 euro che comprende un tris di antipasti, due primi, due secondi e il dolce, bevande a parte”.

“Abbiamo un buon numero di prenotazioni ma è arrivata anche qualche disdetta – dice Raffaele – abbiamo un’ottantina di posti disponibili tra dentro e fuori. Sinora non ci sono tavoli di francesi, la maggior parte sono clienti sanremesi o della zona con qualche piemontese e lombardo. Anche da noi sono stati effettuati controlli per la verifica del greenpass e questo mi tranquillizza, ci fa lavorare in sicurezza e ci ha chiarito alcuni dubbi sulla strada giusta da seguire”.

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