RIportiamo i punti salienti avvenuti stamani ne Consiglio Regionale.

Episodio del 6 maggio sul treno regionale 12113 Acqui Terme – Genova

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta che Trenitalia assicuri la manutenzione della linea Acqui Terme – Genova e delle altre linee, considerando che questa potrebbe essere ulteriormente finanziata dai proventi delle eventuali penali in cui incorre la società. Il consigliere ha dichiarato che il 6 maggio il pantografo che alimentava treno regionale n. 12113 sulla linea Acqui Terme – Genova si è staccato e ha sfondato un vetro all’altezza delle poltrone passeggeri.

L’assessore ai trasporti Gianni Berrino ha premesso che l’incidente non ha coinvolto nessun passeggero. « La manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria – ha precisato  – spetta a RFI e non rientra nel contratto di servizio di trasporto ferroviario tra Regione e Trenitalia . Dal gennaio 2019 – ha aggiunto – è stata istituita l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (ANSFISA), che assicura anche la vigilanza sulla sicurezza del sistema ferroviario nazionale». Berrino ha poi annunciato che Trenitalia ha avviato una commissione di indagine sull’incidente accaduto sul treno 12113.

Open days AstraZeneca e Johnson&Johnson. 

Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di rimodulare gli “Open Days” per garantire i vaccini preferibilmente consigliati dall’AIFA e dalla comunità scientifica per le varie fasce di età, evitando di mettere in ulteriore pericolo i giovani con la somministrazione di vaccini a vettore virale e di assicurare trasparenza e informazioni complete sui vaccini.

Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha ricordato le determinazioni ministeriali dell’11 giugno che hanno provocato la chiusura delle agende per gli under 60: chi è stato prenotato su agende Astra Zeneca riceverà un vaccino mRNA. Restano aperte, invece, le agende Astra Zeneca per gli over 60. Toti ha aggiunto: «Questo comporta una rimodulazione della campagna vaccinale e, verosimilmente, una riduzione di 15 mila vaccini alla settimana in assenza di ulteriori forniture di Pfizer e Moderna».

Futuro dell’ospedale di Bordighera

Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto le intenzioni della giunta rispetto all’iter di privatizzazione dell’ospedale di Bordighera alla luce delle decisioni assunte per gli ospedali di Albenga e Cairo. Il consigliere ha ricordato che il presidente Toti ha annunciato l’intenzione di revocare le gare per l’affidamento a privati dei presìdi di Cairo e Albenga e che il bando pubblicato per l’ospedale di Bordighera è analogo a quelli di Albenga e Cairo.

Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti  ha precisato: «Alla luce della pandemia, è chiaro che una rivisitazione dell’impianto sociosanitario della Regione sarà fatta». Riferendosi anche al Pnrr, il presidente ha aggiunto: «E’  necessaria questa revisione di aspetti organizzativi e anche la destinazione degli ospedali di Cairo, Albenga e Bordighera». Toti ha precisato: «Non escludo che nella modifica del sistema sociosanitario Albenga, Cairo e Bordighera possano rivestire un ruolo pubblico di interesse strategico. Albenga come grande “hub” per lo smaltimento delle liste d’attesa, Cairo e Bordighera indirizzati verso presìdi di comunità e di cerniera con il territorio».

Garanzie di vaccinazione per stranieri presenti e per i cittadini europei

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di conoscere quali iniziative intende intraprendere per garantire l’accesso effettivo alle prenotazioni per le vaccinazioni anti COVID da parte dei soggetti stranieri temporaneamente presenti e per i cittadini europei attualmente in Italia.

Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha illustrato la relazione tecnica di ALiSa spiegando che, sulla base dell’ordinanza del Commissario per l’emergenza Covid del 20 marzo scorso, «sono già attivi in tutte le Asl percorsi per non residenti». «I soggetti che appartengono per fasce di età alle categorie prioritarie – ha aggiunto – saranno segnalati e inseriti nel sistema di prenotazione».

Futuro dell’ospedale San Paolo di Savona

Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto al presidente Toti  cosa intende con la definizione di “presidio cittadino”, attribuita nei giorni scorsi all’ospedale San Paolo di Savona, e quale prospettiva prevede per il presidio. Il consigliere ha ricordato che il San Paolo ha un bacino di utenza di 164 mila persone, con oltre 50 mila accessi al pronto soccorso, ma che Toti il 7 giugno ha definito “l’ospedale il presidio cittadino di Savona”.

Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha risposto: «La definizione di presidio cittadino è riferita alla sua collocazione fisica nel territorio del Comune di Savona e la rete dei servizi è in integrazione con gli altri presidi dell’ambito provinciale, così come alcuni servizi del San Paolo servono cittadini di tutta la provincia». Toti ha rimarcato: «Non c’è stato un depauperamento dei servizi negli ultimi anni» e ha ricordato l’installazione in corso dell’angiografo e il concorso in atto per attivare il Centro Ictus.

Slittamento dell’apertura di alcuni Punti vaccinali territoriali a Cogoleto

Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta le ragioni del ritardo nell’inserimento dei Punti vaccinali territoriali nel sistema di prenotazione e se ci sono state in Liguria altre situazioni simili a quella di Cogoleto dove, il 10 giugno, doveva aprire il Punto di vaccinazione di Sciarborasca. Rossetti ha rilevato che il 7 giugno era stato comunicato che i PVT non sarebbero stati visibili prima del venerdì successivo.

Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha illustrato la  riprogrammazione delle attività, dovuta all’inserimento di nuove fasce di età e che riguarda 47 punti vaccinali, in altrettante farmacie, previsto per l’11 giugno.  Toti ha aggiunto: «La capillarità delle somministrazioni dovrà essere l’approccio del futuro nella campagna vaccinale, in quanto i grandi hub non hanno più senso per economie di scala».

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