Si è svolto ieri il consiglio comunale straordinario di Diano Marina, con otto punti all’ordine del giorno e diversi temi rilevanti per l’amministrazione cittadina.
Tra i principali provvedimenti approvati figura l’acquisizione al patrimonio comunale del marciapiede lato mare dell’ex stazione ferroviaria, per una cifra di circa 17.600 euro. Il passaggio è stato votato nonostante le critiche sollevate dall’opposizione sui tempi dell’operazione.
Via libera all’unanimità anche alla revisione della disciplina sull’origine dei prodotti agricoli, proposta da Coldiretti, e a una modifica al regolamento edilizio comunale. L’intervento punta a semplificare e velocizzare le autorizzazioni per l’occupazione temporanea del suolo pubblico. Contestualmente sono stati introdotti divieti di occupazione tra la costa e l’ex sedime ferroviario nei periodi di maggiore afflusso turistico.
Ampio spazio nel dibattito è stato dedicato anche alla situazione delle sedi delle associazioni cittadine, tra cui la Banda cittadina, la Croce Rossa e la Protezione Civile. Il sindaco Cristiano Za Garibaldi ha spiegato che l’amministrazione sta valutando soluzioni temporanee e future sistemazioni: per la banda si pensa alla sala polivalente della nuova scuola, mentre per la Croce Rossa si stanno valutando possibili spazi nell’area dell’ex stazione ferroviaria. Per la Protezione Civile resta invece prevista la realizzazione di un capannone dedicato all’interno di un progetto della giunta.
Il consiglio ha inoltre approvato all’unanimità una mozione per la posa di una pietra d’inciampo in memoria di Filippo Purgatorio e per la sistemazione della croce e della lapide dedicate a Gian Luigi Martino.
La seduta si è conclusa con due interrogazioni presentate dal consigliere di opposizione Francesco Parrella. La prima ha riguardato le opere collaterali alla nuova pista ciclabile, in particolare in via Saponiera.
Sul punto il sindaco Za Garibaldi ha spiegato: “Quella progettazione nasce anni fa. Abbiamo riesumato rendering risalenti alla campagna elettorale e ci è servita per vincere un bando da 2,5 milioni di euro del Ministero dell’Interno per realizzare un marciapiede con parcheggi e alberature. Le alberature le ho volute io perché il tratto è lungo più di mezzo chilometro e molti anziani chiedevano posti all’ombra durante le passeggiate. In conferenza dei servizi però la soprintendenza ha ridimensionato il progetto, impedendo di utilizzare un sedime più ampio per i parcheggi, che quindi sono stati eliminati. Il progetto è stato riformulato mantenendo l’obiettivo di avere un marciapiede ombreggiato, anche considerando la presenza della condotta del Roja sotto via Saponiera e il marciapiede della ciclovia dall’altra parte. Ne è derivato uno spazio ridotto, ma comunque nei margini degli standard per il passaggio di carrozzine e persone con disabilità. È stretto, ma prima non c’era nulla. La soluzione alternativa sarebbe stata rinunciare alle alberature, ma ho ritenuto fosse meglio mantenerle”.
La seconda interrogazione ha riguardato il futuro dell’area demaniale del molo Cavour. L’amministrazione ha indicato che, una volta acquisita definitivamente dal Comune, resterà pubblica e potrebbe ospitare parcheggi, un parco urbano e spazi sportivi all’aperto, con l’obiettivo di valorizzare la zona di Sant’Anna.








