Per Sanremo e il resto d’Italia febbraio è sinonimo di Festival della Canzone Italiana.

Per Taggia febbraio è invece sinonimo di San Benedetto. I tradizionali festeggiamenti cominceranno questo sabato sera con la notte dei furgari e dei falò, una festa storica che trae le sue origini oltre 400 anni, quando, il 26 aprile 1625, il Consiglio degli Anziani e il Parlamento di Taggia, espressero il voto di costruire un Oratorio in onore del suo Santo patrono Benedetto Revelli, facendo solenne promessa di festeggiare in perpetuo, il 12 febbraio di ogni anno.

“La notte dei fuochi” e l’utilizzo di fuochi pirotecnici artigianali, per ragioni di sicurezza, ha  creato negli ultimi anni non pochi grattacapi all’amministrazione, alla questura e alla prefettura.

Ringrazio le istituzioni per il lavoro che si è fatto per garantire questa festa che tanto significa per noi tabiesi. Dopo gli avvenimenti di Nizza e di Torino, dopo il decreto Minniti, è necessario stemperare alcuni aspetti. I furgari artigianali non saranno tollerati, ma abbiamo preso in mano l’organizzazione della festa riuscendo a garantire le tradizionali fontane,” spiega il Sindaco Mario Conio che è stato ospite dei nostri studi per parlare della festa e delle direttive di sicurezza che verranno implementate durante la serata di sabato.

“È necessario venirsi incontro o il rischio è quello che le autorità non diano più i permessi necessari per mantenere i festeggiamenti,” commenta.