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È stato presentato ieri pomeriggio presso la sala congressi di Confindustria Imperia, il libro curato da Enzo Ferrari Villa Carli. Una finestra sul futuro della provincia‘ (Confindustria Imperia, 2023).

La monografia, nel raccontare le vicende legate alla sede dell’associazione degli industriali imperiesi, ripercorre la sua storia anche attraverso le aziende che ne hanno fatto parte, dalle origini fino ai giorni nostri. Il volume raccoglie i nomi delle persone che ne sono state protagoniste, inserendole nel contesto storico attraversato nell’ultimo secolo, ricordando i principali fatti accaduti e l’opera svolta dagli imprenditori che si sono alternati nei decenni alla guida di Confindustria Imperia, associazione di categoria che oggi conta oltre 230 imprese aderenti per un totale di quasi 6.300 dipendenti.

Un tuffo nella storia

La sezione provinciale di Confindustria dal 1925 aveva sede nel Palazzo del consiglio provinciale, l’ex Grand Hotel Riviera Palace. La decisione di trovare una nuova collocazione, ‘più consona ai nuovi sviluppi, in grado di offrire i migliori servizi e soprattutto più a ridosso delle recenti realizzazioni urbanistiche cittadine’ risale al 1934. La nuova sede viene individuata in Via Dante Alighieri 18, un tempo denominata Via Genova e ora Viale Matteotti 32. Villa Carli prende il nome dal suo proprietario e si presenta come ‘una bella palazzina, censita a catasto di 15 vani e tre piani (due sopra strada), strategicamente collocata anche a riguardo della sottostante stazione di Porto Maurizio’. Dopo aver preso contatti già nel 1934 con la proprietaria, vedova di Giuseppe Carli, Confindustria Imperia stipula il contratto di affitto a decorrere dall’inizio del 1935. Il 14 ottobre 1950, a rogito del Notaio Bartolomeo Re di Imperia, l’immobile viene acquistato dall’associazione. ‘Il costo dell’operazione è interamente in capo agli associati provinciali, che con le loro quote periodiche contribuiscono a chiudere con regolarità il debito di conto corrente bancario’.

Le parole di Barbara Amerio e Paolo Della Pietra

“Arrivo primo nome femminile nella lista dei presidenti, ma sicuramente non sarò l’ultima. Significa un passo in avanti, una parità di genere che è sempre più presente nelle nostre aziende e la storia che leggeremo nel libro dedicato a Villa Carli è anche un rincorrersi di stessi cognomi per persone diverse per cui significa un passaggio generazionale che comunque ha visto un passaggio anche imprenditoriale familiare. Aziende longeve del nostro territorio, c’è un primato di longevità nella nostra provincia. E questo non può che far piacere e ha un ricordo da tramandare, arriviamo quasi a festeggiare i cent’anni di Confindustria nel 2025, questo libro è un regalo per i nostri associati”, ha esordito ai nostri microfoni la presidente di Confindustria Imperia Barbara Amerio.

“Una sede importante perché è una villa costruita a fine 1800 e la sede di Confindustria Imperia all’epoca Unione industriale della provincia di Imperia sino al 1934. Abbiamo voluto raccontare la storia, perché non bisogna dimenticare le imprese che hanno fatto la storia del nostro tessuto economico e di quelle che ancora oggi ci sono. Un’economia in piena forma, ma che affonda le sue radici nel passato. In questa sede, in questa villetta che spesso si riesce a vedere poco dalla strada, sono passate generazioni di imprenditori, generazioni di accordi sindacali. È stato fatto tanto e ci auguriamo che questo sia un momento di riflessione e uno spunto per fare ancora di più in futuro”, ha concluso il direttore di Confindustria Paolo Della Pietra.

L’associazione mette gratuitamente a disposizione di chi la desidera la pubblicazione, fino ad esaurimento delle copie. Chi fosse interessato alla copia può richiederla telefonando allo 0183 650551.

Le interviste integrali ad Amerio e Della Pietra nel video-servizio a inizio articolo.