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Confindustria Imperia compie 100 anni. Un secolo di storia che parte dal 1926, quando venne costituita l’associazione Unione Industriali della provincia di Imperia, in un contesto economico, sociale e culturale profondamente diverso da quello attuale. Un anniversario che rappresenta l’occasione per guardare al passato, ma soprattutto alle sfide che attendono il tessuto imprenditoriale del territorio.

“100 anni è un periodo lunghissimo. Se siamo arrivati a questo traguardo, vuol dire che nel corso del tempo Confindustria ha saputo evolversi, ha saputo trovare nuovi servizi da dare alle proprie aziende iscritte ed è proprio questa la forza della nostra associazione: riuscire a dare sempre le risposte alle nostre aziende sull’evoluzione normativa, sull’evoluzione dei mercati, sull’apertura di nuovi mercati e di nuovi business, su tutto quello che sono anche le nuove attivitĂ  che le aziende possono fare e, da ultimo, anche il networking tra di loro”, spiega il direttore di Confindustria Imperia, Paolo Della Pietra.

Un ruolo che emerge anche dal rapporto quotidiano con le imprese del territorio. Nelle ultime settimane il nostro viaggio ha toccato realtĂ  appartenenti a settori diversi, dalla floricoltura alla stampa tipografica, passando per la produzione di saponi e contenitori per alimenti. Aziende accomunate dalla presenza di Confindustria e dalla necessitĂ  di servizi e competenze in grado di accompagnarle nella crescita.

“Devo dire che in questo periodo abbiamo raggiunto il record storico di aziende associate: abbiamo superato le 270 realtĂ , per quasi 8.200 dipendenti. Tengo a precisarlo: nel nostro territorio ci sono tante aziende, anche se non conosciute, che danno occupazione a tantissimi lavoratori”, sottolinea Della Pietra.

“Da qui nascono i nostri servizi, che sono quelli piĂą classici dell’attivitĂ  giuslavoristica, dell’attivitĂ  sindacale, sino ad arrivare alla ricerca di bandi e finanziamenti. Negli ultimi tre anni, solo con Simest, abbiamo portato piĂą di 20 milioni di euro sul nostro territorio, di cui 5 milioni a fondo perduto”, afferma. “Senza dimenticare tutta la parte delle normative sulla qualitĂ , tutte le varie ISO, ma adesso molte certificazioni sulla paritĂ  di genere rispetto ai parametri ESG, sino ad arrivare poi alla consulenza sugli appalti e sulle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale, che rappresenta un po’ l’ultima rivoluzione alla quale Confindustria si sta affacciando”.

Confindustria Imperia offre inoltre un ecosistema completo di competenze per accompagnare le aziende in tutte le loro fasi di vita e di crescita:

  • relazioni industriali e lavoro: dalla gestione dei contratti alla consulenza giuslavoristica, offre tutela e mediazione in ogni fase;
  • credito e finanza agevolata: supporta le imprese nell’accesso ai bandi regionali, nazionali ed europei, facilitando il rapporto con il sistema bancario e l’accesso al capitale per gli investimenti;
  • formazione e sviluppo del capitale umano: attraverso i fondi interprofessionali, organizza corsi su misura per riqualificare e aggiornare le competenze del personale;
  • innovazione e sostenibilitĂ : affianca le aziende nei percorsi di transizione digitale e di adozione dei criteri ESG, oggi fondamentali per essere competitivi;
  • sicurezza, ambiente e normativa: garantisce assistenza tecnica costante per assicurare che ogni attivitĂ  operi nel rispetto della normativa e in condizioni di piena sicurezza.

Le aziende del territorio sono spesso realtĂ  familiari, con dimensioni contenute rispetto ai grandi distretti industriali italiani. Proprio per questo, la capacitĂ  di fare rete e mettere a sistema competenze e opportunitĂ  assume un peso particolare.

“L’impresa media potremmo dire che è dai 20 ai 50 dipendenti, ovviamente con punti anche nettamente superiori, ma con una prevalenza di piccole e medie imprese. Ed è proprio in queste aziende che Confindustria svolge il ruolo principale, perchĂ© riesce a ricoprire tutti quei settori, come ho detto prima, dalla normativa tecnica alla parte della formazione, alla ricerca di finanziamenti, alla gestione del personale e a dare un aiuto a 360 gradi all’imprenditore”, prosegue Della Pietra. “Io dico sempre che un imprenditore deve pensare alla nostra associazione un po’ per tutto. Da ultimo, nel cercare quelli che sono gli interessi della collettivitĂ  degli imprenditori, la famosa lobby che si fa nei confronti dell’amministrazione pubblica, per risolvere anche quei problemi piĂą macro che attengono a determinate sfere, come quella agroalimentare, quella edilizia e quella metalmeccanica, dove noi siamo sicuramente forti e facciamo questo mestiere da tanto tempo”.

Il centenario sarĂ  dunque un momento per ripercorrere la storia dell’associazione, ma anche per ribadire il ruolo che Confindustria intende avere nel futuro del territorio. Un futuro nel quale imprese, lavoratori e associazione dovranno continuare a confrontarsi con mercati in evoluzione, nuove tecnologie e nuovi modelli di business.

“Confindustria è da cento anni al fianco delle imprese e mi auguro che lo sarĂ  anche per i futuri cento anni. L’impresa, l’imprenditore, ma anche i lavoratori devono fare affidamento sulla nostra associazione, per chiederci, per scoprire nuovi mercati, per fare nuovi business, per creare networking e per portare avanti gli interessi e i valori economici e culturali di un territorio che ha ancora tanto da dire”, è il messaggio finale di Della Pietra.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a Paolo Della Pietra.