sergio scibilia

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Confesercenti Imperia.

“La nostra rete commerciale, il sistema turistico ha preso ulteriori schiaffi a due mani. Il Governo Draghi che ha distribuito delle carità come ristori per le imprese in ginocchio, il Presidente della Regione Liguria che senza sufficiente preavviso chiude i negozi per 10 giorni.

Un quadro desolante, a cui è anche difficile contrapporre proposte o proteste, un fil Rouge che lega tutti i partiti ed i suoi rappresentanti sul territorio, uniti nel prendere decisioni affrettate, contraddittorie e dannose per molti italiani.

Anticipare e allungare le zone rosse ha, per l’ennesima volta, scombinato tutte le possibili programmazioni dei nostri commercianti. Un altro blocco delle attività allontana ogni filo di speranza di ripresa e di visione per il futuro.

L’opzione di autorizzare le vacanze all’estero ha fatto infuriare le migliaia di alberghi che sono blindati dentro le strutture aperte ma vuote. Confesercenti non trova più le parole per poter incoraggiare gli esercenti, per poter dire che ce la faremo. Lo Stato Italiano ha deciso di abbandonarci.

Confesercenti di Imperia rilancia la prima proposta: aumentare il piano vaccini per le zone più a rischio epidemia. La nostra provincia ha valori alti ma distribuzione di vaccini non in proporzione, quindi basso.

Gli operatori del commercio che ogni giorno affrontano migliaia di cittadini in prima fila, non sono considerati ‘categoria a rischio’ e pertanto non possono essere vaccinati”.

Articolo precedenteCovid, scuole: due nuovi positivi nel distretto sanremese
Articolo successivoControlli della Polizia nel weekend di Pasqua in provincia di Imperi: 9 le sanzioni