Dopo le attente indagini e i rilievi della Polizia Stradale e Scientifica, seguiti alla drammatica morte di un giovane migrante travolto da un camion ieri pomeriggio in frazione Latte a Ventimiglia, è stata confermata l’ipotesi del suicidio.

Il 23enne originario del Gambia si trovava sulla via Aurelia a pochi chilometri dal confine con la Francia, quando ha deciso di porre fine alla sua vita lanciandosi sotto una betoniera. A nulla sono serviti i soccorsi del 118 che hanno potuto solo constatare la morte del giovane.

Nelle tasche del ragazzo sono stati trovati i documenti, che hanno permesso di identificare la sua identità, e il provvedimento di respingimento emesso dalle autorità francesi qualche ora prima. Il dubbio è che non abbia retto la situazione di precarietà e la difficile condizione che queste persone sono costrette a vivere in questo limbo di confine tra due nazioni europee che non sanno dialogare e trovare una soluzione.

A confermare il suicidio è stata la testimonianza di una donna.

Un’altra morte assurda si va quindi ad aggiungere a quelle avvenute negli scorsi mesi nella città di confine e che hanno interessato migranti disposti a rischiare tutto pur di raggiungere un altro Paese inseguendo i propri sogni e le proprie speranze.

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